IL PROGETTO

Castelli Romani, firmato il protocollo “Natura che cura”

Un progetto che punta a coniugare prevenzione, benessere e tutela ambientale attraverso attività nei boschi e nelle aree lacustri del territorio.

Castelli Romani, firmato il protocollo “Natura che cura”

Grande partecipazione a Palazzo Chigi di Ariccia per la firma del protocollo d’intesa quinquennale “Natura che cura”, l’accordo che unisce ASL Roma 6, Parco dei Castelli Romani e ANBI per promuovere salute, prevenzione e tutela dell’ambiente.

L’obiettivo è trasformare il patrimonio naturale e lacustre dei Castelli Romani in un vero presidio di salute pubblica, attraverso il modello “One Health”, che integra benessere delle persone, tutela dell’ambiente e salvaguardia degli ecosistemi.

Tra le iniziative previste, lo sviluppo della terapia forestale nei boschi del Parco e il progetto “Un Lago di Salute”, che coinvolgerà in particolare i laghi di Castel Gandolfo e Nemi, con la collaborazione delle amministrazioni locali.

Presentato anche il progetto pilota “Obiettivo Salute 2026”, coordinato dalla dottoressa Filomena Pietrantonio insieme ai medici Franca Fiacconi e Domenico Barbato. Il programma punta a migliorare gli stili di vita dei cittadini attraverso attività fisica, corretta alimentazione e contrasto alla sedentarietà. Un gruppo di partecipanti sarà seguito da specialisti con l’obiettivo di arrivare preparato a una competizione sportiva nel 2027.

Fondamentale il contributo dei fisioterapisti della ASL Roma 6, coordinati dalla dottoressa Maria Rita Molinari, che accompagneranno i partecipanti nelle attività all’aria aperta. Previsto anche il supporto di psicologi per valutare gli effetti del contatto con la natura sul benessere emotivo.

Un ruolo centrale sarà svolto dal Dipartimento di Prevenzione della ASL Roma 6, diretto dal dottor Natalino Cerini. Oltre alle attività di controllo e vigilanza, saranno potenziati gli screening gratuiti, le campagne informative e le iniziative dedicate alla promozione di corretti stili di vita.

Spazio anche alla veterinaria e alla tutela ambientale, con attività di monitoraggio della fauna e prevenzione dei rischi nelle aree naturali, nel pieno rispetto della filosofia “One Health”.

Soddisfazione è stata espressa dal Direttore Generale della ASL Roma 6, Giovanni Profico, che ha sottolineato la necessità di portare la prevenzione fuori dagli ospedali e sempre più vicino ai cittadini. Per il Presidente del Parco dei Castelli Romani, Ivan Boccali, il territorio diventa uno strumento di cura accessibile a tutti, mentre il Direttore Generale di ANBI, Massimo Gargano, ha evidenziato il valore della tutela delle risorse idriche per la salute e il benessere delle comunità.

Per garantire l’attuazione del protocollo è stato istituito un Comitato Scientifico di Coordinamento e Governance, composto dai rappresentanti dei tre enti firmatari.

Nei prossimi mesi saranno organizzate le “Giornate della Salute”, con camminate terapeutiche, eventi di sensibilizzazione e attività all’aperto. In occasione degli appuntamenti sul territorio sarà presente anche il “Camper della Salute” della ASL Roma 6, che offrirà screening gratuiti, consulenze mediche e materiale informativo direttamente nei luoghi della natura.