IL SOPRALLUOGO

Depaving e nuove piante a Piazzale Clodio

In corso i lavori nelle tre aree di spartitraffico: rimosse 530 tonnellate di rifiuti

Depaving e nuove piante a Piazzale Clodio

Piazzale Clodio rinasce con pavimentazioni drenanti e nuove piante. Sono in corso i lavori di depaying nelle tre aree spartitraffico: i cartelloni pubblicitari e i parcheggi abusivi di un tempo lasciano spazio ad un’oasi verde. Il Sindaco Roberto Gualtieri e l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi hanno effettuato un sopralluogo, inaugurando la prima parte degli interventi che ha permesso la rimozione di 500 mq di asfalto nell’area centrale, fresando e demolendo il sottofondo per 60 centimetri: questo ha portato alla rimozione di 530 tonnellate di rifiuti trasportati in discariche autorizzate.

Dopo la depavimentazione, sono state posate le pavimentazioni drenanti che consentono al suolo di assorbire acqua e mitigare il calore ed è stata rinaturalizzata l’area: sono state messe a dimora 6 nuove alberature di Cupressus sempervirens. Pyramidelis, di oltre 25 anni di età, con 144 metri cubi di nuovo terreno da coltivo. Inoltre, sono state piantate 52 piante tappezzanti di Liriope Muscari e Myrtus communis Tarentina e circa 240 mq di nuove superfici a prato.

Gli interventi proseguiranno nelle due aree laterali. Anche qui i 1830 mq di asfalto verranno rimossi e sostituiti con pavimentazioni drenanti, aree a prato e terreno da coltivo. In aggiunta ci saranno 15 nuove alberature di Platanus Acerifelja, Quercus llex e Cercis Siliquastrum e 96 piante tappezzanti di Liriope Muscari e Myrtus communis Tarentina.

“Siamo tornati qui a Piazzale Clodio per la conclusione di un intervento di depavimentazione e rinaturalizzazione che racchiude in sé tante azioni che stiamo attuando per la metropoli sostenibile” dichiara Sabrina Alfonsi. “Ad agosto 2025 abbiamo inaugurato la riqualificazione di viale Mazzini e di piazza Mazzini, che però terminava su una piazza completamente cementata, piazzale Clodio, nonostante nel disegno originario del progetto dell’architetto De Vico fosse prevista una punta naturale. Abbiamo scelto di restituire alla città questa porzione così come era stata inizialmente pensata, come luogo accogliente e verde. Un lavoro che cambia completamente il modo in cui viviamo gli spazi pubblici e che rientra nella politica che stiamo portando avanti in tutta la città, incardinando questa visione nel Piano del Verde e della Natura, uno strumento importante di cui Roma si sta dotando” conclude Alfonsi.