STRASBURGO

UE, Procaccini (FDI-ECR): “La sicurezza dei confini è garanzia per la competitività”

"Con il nuovo regolamento rimpatri l’Europa torna padrona del proprio destino. Chi non ha diritto all’asilo politico tornerà velocemente da dove è venuto, mentre potrà essere accolto chi ne ha davvero diritto"

UE, Procaccini (FDI-ECR): “La sicurezza dei confini è garanzia per la competitività”

“La priorità che deve guidare i capi di governo nel prossimo Consiglio è la competitività strategica del nostro continente. Ma la competitività non si fabbrica negli uffici di Bruxelles: la si fa sul campo, la si favorisce con il buonsenso e la si difende con la fermezza”. Lo ha dichiarato l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo, intervendo nella plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo.

“Ciò significa, per cominciare, cambiare atteggiamento nei confronti del regime di Pechino. L’Europa deve rispondere con decisione alla concorrenza sleale, al mismatch delle materie prime critiche, e a una totale mancanza di reciprocità che rischiano di soffocare il nostro tessuto produttivo. Ma non può esistere uno spazio economico competitivo senza una solida cornice di sicurezza. Ciò significa non deflettere dal supporto al popolo ucraino, non deflettere dalla pressione politica sul regime iraniano. Sicurezza significa anche essere in grado di difendere i confini europei dall’immigrazione illegale di massa. Siamo a poche ore da un voto storico.

Con il nuovo regolamento rimpatri l’Europa torna padrona del proprio destino. Chi non ha diritto all’asilo politico tornerà velocemente da dove è venuto, mentre potrà essere accolto chi ne ha davvero diritto, chi lo merita per le proprie capacità lavorative e per la volontà di condividere il nostro sistema di valori. Per anni ha prevalso l’utopia sinistra dei confini aperti a tutti. Il risultato è stato: migliaia di morti in mare, l’escalation del traffico di esseri umani, il degrado e il pericolo nelle nostre città. Non possiamo cambiare il passato, ma possiamo cambiare il futuro, con il coraggio delle scelte giuste. Facciamo la cosa giusta, per noi e per chi verrà dopo di noi”, ha concluso