La Giunta di Roma Capitale ha approvato la proposta di delibera di controdeduzioni relative alla variante delle Norme Tecniche Attuative del Piano Regolatore Generale. La delibera è ora trasmessa ai Municipi ed alla Commissione Urbanistica, per l’espressione del parere di competenza e la prossima approvazione in Aula Giulio Cesare. Con tale approvazione si chiuderà l’iter amministrativo iniziato a fine 2024 e le nuove Norme Tecniche saranno pienamente attuative.
Dopo il primo passaggio in Assemblea per l’adozione, sono entrate in vigore le clausole di salvaguardia delle NTA e sono state raccolte 1.075 osservazioni provenienti da associazioni, comitati, ordini professionali, gruppi consiliari, uffici di Roma Capitale, altri enti e singoli cittadini.
Tutte le osservazioni sono state esaminate dagli uffici dipartimentali per valutarne l’ammissibilità. Al contempo, si sono tenuti tavoli di confronto tecnico con tutti gli enti e le istituzioni competenti, in particolare con la Soprintendenza di Stato e la Sovrintendenza Capitolina, al fine di garantire un maggiore equilibrio e coerenza del testo, armonizzando le Norme con la normativa vigente e con le esigenze di tutela del patrimonio storico e paesaggistico della città.
Le Norme Tecniche di Attuazione contenute nel PRG definiscono le regole che stabiliscono diritti e doveri della proprietà immobiliare in funzione delle trasformazioni edilizie e urbanistiche della città e del territorio. Entrate in vigore nel 2008 con l’approvazione del PRG, fino a oggi non erano mai state aggiornate, nonostante diversi tentativi.
Con la modifica approvata, Roma Capitale intende favorire la rigenerazione urbana, attraverso la trasformazione delle aree già urbanizzate, e promuovere la riqualificazione e il riutilizzo del patrimonio esistente; bloccare il consumo di nuovo suolo agricolo; favorire il ritorno della residenzialità nel centro storico e lo sviluppo dell’housing sociale; sbloccare l’attuazione dei programmi per le periferie già previsti dal Piano Regolatore ma fermi da venti anni; ampliare la dotazione di servizi, spazi pubblici e attrezzature per i cittadini; semplificare le procedure attuative dei programmi urbanistici; favorire la realizzazione di edifici con più elevate performance ambientali.
Secondo il Sindaco Roberto Gualtieri: “Via libera ad un altro passaggio chiave verso l’approvazione definitiva delle nuove Nta. Dopo lungo lavoro di analisi di tutte le osservazioni giunte dalle realtà sociali e professionali della città grazie al quale abbiamo garantito maggiore equilibrio e coerenza, costruiamo un provvedimento strategico che saprà conciliare sviluppo economico, inclusione sociale e sostenibilità ambientale. Roma disporrà di maggiori strumenti urbanistici per rigenerarsi e investire su housing sociale e qualità della vita, riducendo il consumo di suolo, riqualificando il territorio e recuperando spazi pubblici, soprattutto nelle periferie”.
“Con questa delibera di approvazione compiamo un passo decisivo per approvare le nuove regole dello sviluppo urbano della città. Sin dall’inizio del lungo lavoro di aggiornamento delle NTA il nostro obiettivo è stato quello di dotare Roma di uno strumento urbanistico moderno, all’altezza delle grandi sfide ambientali e sociali del nostro tempo senza alterare gli obiettivi di fondo del PRG del 2008. Le nuove Norme sono, infatti, il risultato di un lungo, complesso e proficuo lavoro per dimostrare che è possibile coniugare lo sviluppo della città con la tutela del suo inestimabile patrimonio storico, paesaggistico e archeologico” aggiunge l’Assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia.