I CONTROLLI DELLA POLIZIA

Piazze di spaccio, attività commerciali e filiere alimentari, arresti e sequestri

3 arresti, 3 denunce ed oltre 50 kg di prodotti alimentari sequestrati, il bilancio

Piazze di spaccio, attività commerciali e filiere alimentari, arresti e sequestri

Un ulteriore intervento della Polizia di Stato ha stretto la morsa sulla periferia est della Capitale, colpendo contemporaneamente piazze di spaccio, attività commerciali e filiere alimentari.

È di 3 arresti, 3 denunce ed oltre 50 kg di prodotti alimentari sequestrati il bilancio dell’ultimo servizio straordinario messo in capo dal VI Distretto Casilino da Tor Bella Monaca alla Borghesiana, fino al ai quartieri Finocchio, Rocca Cencia e Grotte Celoni.

Sul fronte del contrasto al micro spaccio, con un’azione di street screening guidata dal fiuto dell’unità cinofila, gli agenti hanno stanato i nascondigli di tre giovani che facevano base in via dell’Archeologia.

Avevano allestito dei piccoli “magazzini della droga” ricavati da un cantiere in ristrutturazione o nel verde dei giardini a ridosso dei ballatoi condominiali.

Monitorandone i movimenti, i poliziotti hanno ricostruito la loro linea di azione: una coppia agiva “coprendo” la piazza grazie alla divisione di ruoli tra vedetta e pusher.

Un altro pusher, invece, operava da solo, forte di una micro base di rifornimento ricavata da un cespuglio nel verde.

All’esito di due rapidi blitz, gli agenti hanno sequestrato oltre 100 involucri preconfezionati di cocaina, destinati al mercato al dettaglio.

Per i tre giovani, tutti di origine extracomunitaria, è scattato l’arresto per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Un acquirente, invece, bloccato al termine di una cessione con la dose tra le mani, è stato denunciato all’Autorità giudiziaria e segnalato alla Prefettura.

Altre due denunce hanno colpito due giovani, trovati in possesso di un modesto quantitativo di hashish a ridosso delle stazioni metropolitane “Borghesiana” e “Grotte Celoni”.

Parallelamente, sul versante delle attività commerciali, i controlli meticolosi degli agenti hanno lasciato emergere alcune criticità nella filiera della tracciabilità alimentare.

In un esercizio di vicinato, il titolare è stato sanzionato per un importo complessivo di 1.500 euro poiché deteneva per la vendita prodotti di origine animale e vegetale privi degli elementi necessari a certificarne la provenienza. Oltre 53 kg dei predetti alimenti sono stati sequestrati ed avviati alla distruzione.

Altri 5.000 euro di sanzioni sono stati elevati nei confronti del titolare di una sala scommesse, al cui interno è stata riscontrata l’accensione degli apparecchi da gioco al di fuori dell’orario consentito.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.