LE INDAGINI

Truffa nel bellunese, tre arresti nella capitale. Recuperati gioielli per 700 grammi d’oro

Una pattuglia della Stradale di Roma Sud ha intercettato un’Audi Q5 che viaggiava ad alta velocità lungo la carreggiata sud dell’Autostrada A1, all’altezza del chilometro 580

Truffa nel bellunese, tre arresti nella capitale. Recuperati gioielli per 700 grammi d’oro

Importante operazione della Polizia che ha portato all’arresto di tre persone accusate di aver messo a segno una truffa ai danni di una donna residente in provincia di Belluno.

Nei giorni scorsi, una pattuglia della Polizia Stradale di Roma Sud ha intercettato un’Audi Q5 che viaggiava ad alta velocità lungo la carreggiata sud dell’Autostrada A1, all’altezza del chilometro 580. Il veicolo, con tre uomini a bordo, era stato segnalato poco prima dal Centro Operativo Autostradale su indicazione della Compagnia dei Carabinieri di Feltre, che lo riteneva coinvolto in una truffa appena consumata nel Bellunese.

Gli agenti hanno raggiunto e fermato l’auto dopo circa un chilometro. Durante il controllo, il comportamento particolarmente nervoso degli occupanti ha insospettito i poliziotti, che hanno deciso di procedere a una perquisizione approfondita del veicolo.

All’interno dell’abitacolo è stata trovata una borsa per computer contenente numerosi gioielli in oro, pietre preziose e denaro contante. Nessuno dei tre uomini è stato in grado di fornire spiegazioni credibili sulla provenienza del materiale. Nel corso delle verifiche sono stati inoltre rinvenuti diversi telefoni cellulari, schede telefoniche SIM, alcune ancora sigillate, strumenti ottici tra cui lenti e monocoli, oltre a una bilancia di precisione.

La perquisizione è stata quindi estesa anche alle persone fermate. Addosso a uno dei tre uomini, nascosti nei calzini, gli agenti hanno trovato altri gioielli in oro.

Grazie al rapido coordinamento tra la Polizia Stradale di Roma Sud e la Compagnia dei Carabinieri di Feltre, è stato possibile ricostruire l’intera vicenda e identificare la vittima della truffa.

La ricostruzione

Secondo quanto accertato, la donna era stata contattata telefonicamente da un uomo che, fingendosi un carabiniere, le aveva riferito che la sua automobile era stata vista allontanarsi dal luogo di una rapina in gioielleria. Per dimostrare la propria estraneità ai fatti, la vittima era stata convinta a consegnare tutti i suoi preziosi a un presunto funzionario del tribunale che si sarebbe presentato di lì a poco presso la sua abitazione.

Dopo il fermo, le fotografie dei beni recuperati sono state inviate ai Carabinieri di Santa Giustina Bellunese. La donna ha riconosciuto immediatamente i propri gioielli e ha identificato uno dei fermati come la persona alla quale aveva consegnato i preziosi.

Particolarmente significativo il valore del bottino recuperato: il solo oro sequestrato pesa circa 700 grammi.

I tre uomini sono stati arrestati e, su disposizione della Procura della Repubblica di Roma, trasferiti presso il carcere di Regina Coeli. Tutti i preziosi recuperati sono stati sequestrati e successivamente restituiti alla legittima proprietaria.

Ancora una volta, le forze dell’ordine ricordano ai cittadini di prestare la massima attenzione alle telefonate sospette e di non consegnare mai denaro o oggetti di valore a persone sconosciute che si presentano come appartenenti alle istituzioni.