Scatta l’emergenza idrica a Viterbo. La sindaca Chiara Frontini ha firmato un’ordinanza urgente che vieta tassativamente il consumo dell’acqua pubblica per usi alimentari in oltre otto quartieri del capoluogo. Il provvedimento si è reso necessario a seguito di una nota ufficiale inviata dalla Asl sia al Comune che a Talete (il gestore del servizio idrico), nella quale si segnalava la presenza di valori elevati di batteri enterococchi riscontrati durante gli ultimi campionamenti effettuati da Arpa Lazio.
Le restrizioni riguardano l’intera area alimentata dalla rete idrica distributrice denominata “Centro 480”. Le zone interessate dal divieto, in tutto o in parte, sono:
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I quartieri: Cappuccini, Murialdo, Pila, Barco, Grotticella, Mazzetta, Pietrare e Ponte dell’Elce.
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Le arterie extraurbane: zona strada Cassia sud, strada Filante e strada Buon Respiro.
Nelle aree indicate l’acqua dei rubinetti non potrà essere utilizzata come bevanda abituale. L’ordinanza ne consente l’uso esclusivamente per l’igiene domestica – con l’esplicita esclusione del lavaggio dei denti – e per la preparazione o il lavaggio dei cibi, ma solo ed esclusivamente dopo una bollitura preliminare di almeno 10-15 minuti.