Tra Roma e Palestrina

Ostaggio dei pusher per un debito di crack: tre arresti

Una 30enne è stata sequestrata, picchiata e costretta a spacciare per saldare il conto della droga.

Ostaggio dei pusher per un debito di crack: tre arresti

Un incubo fatto di violenze, reclusione forzata e minacce sotto l’effetto delle armi. I Carabinieri della Compagnia di Frascati, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Roma, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre persone – due uomini e una donna – accusate a vario titolo di sequestro di persona a scopo di estorsione in concorso.

La vittima è una donna di 30 anni residente a Monte Compatri che, a causa di una grave tossicodipendenza, aveva accumulato un pesante debito con la sua fornitrice di crack, una quarantenne di Monte Porzio Catone. Per costringerla a pagare, il gruppo criminale l’ha prelevata con la forza e segretamente segregata in diverse occasioni sia nella borgata romana di Finocchio che nel comune di Palestrina.

Il dramma della prigionia

Durante i giorni di reclusione, la giovane è stata ripetutamente picchiata e minacciata con un revolver calibro 38 per obbligarla a spacciare dosi in strada. A rendere ancora più sconcertante lo scenario investigativo è il fatto che i complici della spacciatrice abbiano messo a disposizione i propri appartamenti come vere e proprie prigioni private nonostante si trovassero, già all’epoca, sottoposti alla misura degli arresti domiciliari per altri reati.

La fuga e la fine dell’incubo

La svolta nelle indagini, condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Frascati tramite intercettazioni, analisi dei tabulati e telecamere di sorveglianza, è arrivata a fine luglio 2025. La trentenne è riuscita a sfuggire al controllo dei suoi aguzzini e a chiedere aiuto al 112. Pochi giorni dopo la fuga, i militari avevano già bloccato e sottoposto a fermo la quarantenne a capo del giro mentre tentava di far perdere le proprie tracce, sequestrando anche la pistola usata per le intimidazioni. Il blitz odierno chiude il cerchio attorno all’intera rete dei carcerieri.