LA SCOPERTA

Blitz della Guardia Costiera: sequestrati oltre 300 kg di pesce irregolare in due ristoranti etnici

Il blitz è scattato in due distinti ristoranti etnici, situati rispettivamente nei comuni di Roma e Tivoli

Blitz della Guardia Costiera: sequestrati oltre 300 kg di pesce irregolare in due ristoranti etnici

Nuova stretta della Guardia Costiera sulla filiera della pesca a tutela dei consumatori e della sicurezza alimentare. I militari della Capitaneria di Porto di Roma-Fiumicino, in collaborazione con la Guardia Costiera di Gaeta e sotto il coordinamento del Centro Controllo Area Pesca di Civitavecchia, hanno condotto una serie di controlli mirati in diversi esercizi commerciali della provincia di Roma.

Se le verifiche operate presso un grande grossista di Guidonia Montecelio hanno dato esito regolare, lo stesso non si può dire per due attività di ristorazione finite nel mirino degli ispettori.

🚫 Mancanza di tracciabilità e sanzioni a Roma e Tivoli

Il blitz è scattato in due distinti ristoranti etnici, situati rispettivamente nei comuni di Roma e Tivoli. Al loro interno i militari hanno riscontrato gravissime violazioni alle normative vigenti in materia di tracciabilità del pesce, accertando la totale assenza delle informazioni minime obbligatorie che ne attestassero la provenienza legale e sicura.

L’operazione si è conclusa con un bilancio pesante per i titolari delle attività:

  • Maxi sequestro: Sigilli a oltre 300 chilogrammi di prodotto ittico di dubbia provenienza, immediatamente sottratto al consumo pubblico.
  • Multe salate: Elevate sanzioni amministrative a carico dei titolari per un importo complessivo di 3.000 euro.

⚖️ Sicurezza alimentare al primo posto

Dalla Guardia Costiera fanno sapere che questo genere di attività ispettive proseguirà senza sosta lungo tutta la provincia. L’obiettivo principale resta quello di contrastare il mercato del pesce illegale o non tracciato, garantendo la salute dei cittadini e la tutela della trasparenza sul mercato ittico nazionale.