Cinque giorni di cammini, musica, archeologia, cultura, sapori e identità da Roma fino a Minturno. Si chiude con numeri importanti e una straordinaria partecipazione il “Regina Viarum Festival”, promosso dalla Regione Lazio e dall’assessore al Turismo, all’Ambiente e allo Sport Elena Palazzo, nato per restituire centralità alla via Appia come grande infrastruttura culturale, turistica e identitaria del territorio.
Le diverse attività proposte nelle giornate hanno ottenuto un alto gradimento e numeri davvero importanti: oltre 200 i camminatori, 20 disegnatori urbani, più di 200 i partecipanti alle visite guidate, 300 le presenze ai convegni e oltre 1.500 gli spettatori agli eventi musicali. Positiva anche la partecipazione dei produttori coinvolti nelle degustazioni e negli spazi dedicati alle eccellenze territoriali, con 20 realtà presenti.
Particolare attenzione è stata riservata alle nuove generazioni, grazie al coinvolgimento di oltre 100 studenti nelle attività didattiche e laboratoriali organizzate nella la giornata conclusiva di Itri.
Palazzo
Ottimi anche i risultati sul fronte della comunicazione digitale: le campagne online hanno permesso di raggiungere quasi un milione di utenti con una significativa e costante interazione. «Un successo che è andato addirittura oltre le nostre migliori aspettative – dichiara l’assessore Elena Palazzo -. È evidente che siamo riusciti a intercettare la voglia di vivere l’Appia a 360 gradi e che il senso di appartenenza è forte. Il Festival, del resto, è nato proprio con l’obiettivo di restituire alla Regina Viarum il ruolo che merita, quello di grande racconto identitario del Lazio. I risultati ci spingono ad andare avanti con decisione. Questo Festival rappresenta solo il primo passo di un progetto molto più ampio che punta a unire due patrimoni UNESCO: la Via Appia e la Cucina Italiana, due eccellenze che parlano di noi, da mostrare al mondo. Il Lazio può diventare un modello nazionale di turismo esperienziale e diffuso».
