Giornata storica in Vaticano per le istituzioni comunitarie e per il dibattito sul futuro demografico del vecchio continente. Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza privata, nella splendida cornice della Sala Clementina, l’Intergruppo del Parlamento Europeo sulla demografia. Si tratta di un evento senza precedenti: è infatti il primo intergruppo nella storia del Parlamento europeo a essere accolto ufficialmente dal Santo Padre.
All’incontro hanno preso parte le massime cariche istituzionali e politiche competenti sul tema, tra cui il ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità Eugenia Roccella, il commissario europeo per il Mediterraneo con delega alla Demografia Dubravka Šuica, e la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna. Presenti anche il rappresentante speciale dell’Osce per il cambiamento demografico Gudrun Kugler, i tre co-presidenti dell’intergruppo appartenenti ai gruppi politici Ecr, Epp e S&D, e numerose associazioni del terzo settore attive nel sostegno alla natalità.
Un segnale di unità per la tutela della vita e della famiglia
L’udienza papale ha rappresentato un momento di forte coesione politica e valoriale su tematiche centrali per la tenuta sociale dei paesi europei. Al termine dell’incontro, l’eurodeputato di Fratelli d’Italia e co-presidente dell’organismo parlamentare, Paolo Inselvini, ha espresso profonda gratitudine a nome di tutta la delegazione:
«Una giornata storica, che ci riempie di orgoglio e per la quale ringraziamo il Santo Padre. Non è un caso che sia stato scelto l’intergruppo per la Demografia come il primo intergruppo della storia accolto dal Papa. Abbiamo dato un messaggio di unità sui temi della demografia e della famiglia con la presenza delle più alte cariche sul tema, evidenziando l’importanza di tutelare la dignità della vita in tutte le sue fasi. Questo segna quelle che per il Papa e per la Chiesa devono essere le priorità assolute per le istituzioni e per l’Europa intera».
La denatalità come minaccia sociale ed economica
Oltre al valore etico e sociale, il tema della natalità è stato analizzato sotto il profilo della sostenibilità economica e dello sviluppo futuro dell’Unione Europea. La vicepresidente del Parlamento europeo, Antonella Sberna (FdI-Ecr), ha voluto rimarcare con forza il legame imprescindibile tra l’andamento demografico e la crescita produttiva del sistema Europa.
«Senza persone non c’è produttività, non c’è innovazione, non c’è industria», ha ammonito la vicepresidente Sberna, ringraziando il Pontefice per le preziose parole chiave espresse durante il colloquio.
«La denatalità non è solo un dramma sociale, è il primo freno alla nostra economia. La Commissione ha rimesso la demografia tra le priorità, e adesso tocca a chi siede nelle istituzioni tradurla in scelte vere, sulla casa, sul lavoro, sulla conciliazione, sulla tenuta dei territori. Investire in famiglie e giovani non è una spesa, è la prima politica industriale di cui l’Europa ha bisogno».
Il dibattito prosegue con la conferenza a Roma
Il forte richiamo alla responsabilità istituzionale emerso durante l’udienza in Sala Clementina ha trovato immediata continuità nel dibattito pubblico. Subito dopo l’incontro con Papa Leone XIV, i partecipanti si sono infatti riuniti per dare vita ai lavori della conferenza intitolata “Demografia ed Europa: un momento decisivo”.
L’evento ha offerto uno spazio di approfondimento tecnico e politico per delineare le prossime misure legislative necessarie a contrastare l’inverno demografico europeo, rimarcando la necessità di mettere la famiglia al centro delle agende governative continentali.