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Verona – Roma, Gasperini spinge la squadra verso la Champions: “Dipende solo da noi”

Torna Koné. Il tecnico: "Futuro? Fondamentale la presenza dei Friedkin"

Verona – Roma, Gasperini spinge la squadra verso la Champions: “Dipende solo da noi”

Prima la Champions League e poi il futuro. Alla vigilia dell’ultima e decisiva giornata di campionato per la corsa alla Champions della sua Roma, Giampiero Gasperini non vuole fare bilanci e parlare troppo della stagnioe che verrà, perchè “tutto dipende da domani” al Bentegodi di Verona. Dove i giallorossi incontreranno una squadra già retrocessa, ma per nulla arrendevole come dimostrato dalle ultime giornate (doppio 1-1 a San Siro con i campioni d’Italia dell’Inter e l’1-1 in casa della Juventus). E anche per questo, avverte il tecnico giallorosso, “tutti siamo sul pezzo. È una settimana lunghissima, sembra non arrivare mai alla fine; sarebbe un traguardo di una stagione dove siamo sempre stati uniti, la squadra ha sempre risposto bene”.

Dybala e compagni sono chiamati a vincere per riportare i giallorossi nell’Europa che conta, a sei anni dall’ultima volta, e proprio per questo Gasperini vuole la squadra unita fino all’ultimo, motivo per cui anche i giocatori indisponibili saranno al Bentegodi per supportare i compagni. Tra questi, è abile e arruolato, dopo il derby saltato per infortunio, il nazionale francese Koné:

“Ha recuperato, si è allenato tutta la settimana, non è al 100% ma è sicuramente disponibile – ha spiegato il tecnico della Roma – Dall’inizio o in corsa vedremo. La squadra? Le temperature sono cambiate, il caldo incide, ma anche l’attesa. Serve arrivare pronti al momento giusto”. Oltre al centrocampista transalpino ci sarà anche Soulè: “Ha fatto una parte di stagione molto positiva – spiega ‘Gasp’ – poi un’assenza molto lunga che l’ha frenato. Deve star bene, e poi può diventare ancora più forte”.

Gasperini si sofferma anche sull’importanza di centrare la Champions in ottica economica e emotiva: “La Champions, intanto, è importante per le società dal lato economico. E la parte economica ti permette di migliorare la squadra, sia come spese sul mercato che come appeal per i giocatori. E poi l’aspetto emotivo: far parte dell’élite europea ti gratifica”. Potrebbe essere uno dei traguardi più grandi della sua carriera? “Non voglio fare classifiche, ogni traguardo è importante. Ce lo siamo posti noi come traguardo superiore a quello che ci era richiesto, ma è stata questa la locomotiva che ci ha spinto. E sapevamo che era quello che voleva la gente”.

E oltre che della partita il tecnico risponde anche sul prossimo futuro in particolare sulla presenza dei Friedkin: “E’ un impegno che ho cercato di sviluppare il più possibile, perché penso – spiega Gasperini – che la presenza della proprietà sia fondamentale. La loro presenza può anche evitare situazione spiacevoli nell’ambiente di lavoro, e poi dà forza a tutti. La loro maggiore presenza compatta tutto e tutti”.