Roma si colora di rosa per quattro giornate all’insegna della prevenzione, del benessere e dello sport. Nella suggestiva cornice del Circo Massimo ha aperto il Villaggio della Salute della Race for the cure, la più grande manifestazione al mondo dedicata alla lotta ai tumori del seno, giunta alla 27ma edizione. Il taglio del nastro si è svolto alla presenza delle istituzioni e sulle note dell’inno di Mameli, eseguito dalla banda musicale della polizia locale di Roma. Ad aprire ufficialmente il Villaggio sono stati il fondatore di Komen Italia Riccardo Masetti e la presidente Alba Di Leone. L’iniziativa dà così il via alla manifestazione promossa da Komen Italia, sotto l’Alto patronato del presidente della Repubblica, con il patrocinio della presidenza del Consiglio dei ministri e con il coinvolgimento delle principali istituzioni. Da oggi fino a domenica 10 maggio, il Circo Massimo si trasforma in un grande villaggio della prevenzione, dove sarà possibile accedere gratuitamente a screening, consulenze specialistiche e attività dedicate alla salute, accanto a un ricco programma di sport, fitness, alimentazione e supporto psicologico. Con l’ausilio delle 8 unità mobili della “Carovana della Prevenzione” di Komen Italia saranno offerti gratuitamente esami strumentali e clinici per la diagnosi precoce dei tumori del seno e di altre patologie prevalenti nelle donne, oltre a valutazioni sull’idoneità fisica alla pratica sportiva, controlli visivi e consulenze su nutrizione, corretti stili di vita e menopausa.
Queste opportunità sono rese possibili grazie all’impegno della fondazione policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs e del suo centro di Senologia diretto dal professor Gianluca Franceschini, dell’ospedale Isola Tiberina–Gemelli Isola e di altri presidi ospedalieri della Capitale. Fondamentale anche il sostegno di Fondazione Johnson&Johnson, Fasda e la collaborazione di Federfarma e della Commissione Difesa Vista. Inoltre, tutti gli iscritti alla Race for the cure, potranno usufruire dell’ingresso gratuito nei musei statali nei weekend dell’evento e a Roma nei giorni 8, 9 e 10 maggio. Tra le novità dell’edizione 2026, l’attivazione nell’area medica di nuovi percorsi di prevenzione dedicati a target specifici di utenti, tra cui un percorso donne young (under 40) e donne 40-45 anni, con l’obiettivo di sensibilizzare anche le più giovani all’adozione di corretti stili di vita. Il Villaggio della Salute si articola inoltre in diverse aree tematiche. Centrale quella dedicata allo sport, con lezioni e laboratori che diventano strumenti di prevenzione primaria. Grazie al sostegno del Coni, di Sport e Salute e di numerose federazioni sportive, sarà possibile praticare o apprendere, sotto la guida di istruttori federali, discipline come pallavolo, pallacanestro e golf. Grande attenzione anche alle Donne in Rosa, che trovano uno spazio dedicato di sostegno e condivisione, e all’area conferenze, dove medici, istituzioni ed esperti si confrontano su prevenzione e salute attraverso seminari e tavole rotonde.
Alla cerimonia di apertura hanno preso parte numerose personalità istituzionali, tra cui la presidente del Comitato d’onore della Race for the Cure, Laura Mattarella, il ministro della Salute Orazio Schillaci, la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti, il capo di Gabinetto del ministero della Cultura Valentina Gemignani, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca e l’assessore capitolino allo Sport, Alessandro Onorato. “L’Italia – ha detto il ministro Schillaci – è tornata ad essere il secondo paese più longevo al mondo dopo il Giappone. Dobbiamo puntare a conservare quelle che sono le basi sulle quali il servizio sanitario nazionale italiano è stato fondato: la gratuità delle cure, l’universalismo e l’attenzione alle persone più deboli – ha ribadito Schillaci -. Per fare questo non possiamo non puntare sulla prevenzione, per avere meno malati in futuro. L’anno scorso avevo detto che ci saremmo impegnati per aumentare la fascia di screening del cancro della mammella, e nell’ultima legge finanziaria lo abbiamo fatto. Oggi lo screening gratuito copre un’ampia fascia, dai 45 ai 74 e non più solo dai 50 ai 70 quindi l’impegno è stato mantenuto”, ha concluso. Entusiasta anche la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, che ha annunciato la partecipazione del suo ministero alla corsa: “Quest’anno per la prima volta abbiamo anche la squadra del ministero dell’Università e della Ricerca, che correrà domenica alla Race for the cure. Sarà capitanata dal capo di gabinetto e abbiamo 105 persone che correranno per dare sempre più spazio alla vita, alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla ricerca”.
Al Villaggio della Salute è presente anche la Regione Lazio, con uno sportello informativo dedicato agli screening oncologici e, per la prima volta, con il “Truck della Salute”, che offrirà esami e consulenze anche alla popolazione migrante e alle fasce target dei programmi di prevenzione. Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, ha sottolineato che “la sfida più grande è diffondere la cultura della prevenzione. Oggi noi possiamo sconfiggere la malattia se intercettata in tempo. Il Villaggio della Salute è sempre più bello e partecipato, e la Regione Lazio ha dato un contributo importante. È una giornata di festa e che aiuta a creare maggiore consapevolezza sulla prevenzione. C’è un paradosso: noi oggi abbiamo gli strumenti per prevenire tante morti inutili, ma non li usiamo. Oggi il cancro è una malattia curabile, si possono evitare tante morti – ha ribadito Rocca -. Noi abbiamo creato l’app per la Salute per la presa in carico del sano, la stiamo sperimentando su quattro distretti”, ha concluso il governatore. L’assessore capitolino allo Sport Alessandro Onorato ha aggiunto che la Race for the Cure “raggiunge oltre 100 mila persone e ricorda in un momento di serenità che è fondamentale prendersi cura di se stessi, fare in modo che la prevenzione non sia soltanto un privilegio per pochi ma sia un diritto di tutti”.