La Ricerca

Lazio, prima Giornata delle Dipendenze: l’83% dei minori ha uno smartphone

Minori sempre più connessi, genitori in difficoltà

Lazio, prima Giornata delle Dipendenze: l’83% dei minori ha uno smartphone

Si è celebrata  la prima edizione della Giornata Regionale delle Dipendenze, istituita dalla recente Legge Regionale n. 5/2025. L’evento, promosso dall’ASP ISMA su mandato della Regione Lazio, ha riunito a Roma i vertici istituzionali — tra cui il Presidente Francesco Rocca e il Sottosegretario Alfredo Mantovano — per fare il punto sulle nuove forme di schiavitù moderna, con un focus particolare sui giovanissimi.

La Ricerca: Minori sempre più connessi, genitori in difficoltà

Durante l’incontro è stata presentata l’indagine dell’Istituto Piepoli condotta su 500 genitori del Lazio. I numeri descrivono una realtà in cui il digitale domina la quotidianità dei minori:

Diffusione: L’83% dei minori tra i 6 e i 18 anni possiede o usa abitualmente uno smartphone (si arriva al 96% tra i 17-18enni).

Conflitti: Il 40% dei genitori dichiara scontri frequenti con i figli per l’uso dei dispositivi. La fascia più critica è quella 11-13 anni, dove i litigi esplodono nel 53% dei casi.

Segnali di allarme: Il 36% dei genitori nota un uso non controllato, il 33% irritabilità se manca il device, e il 23% accusa un calo del rendimento scolastico.

Il paradosso del supporto

Nonostante il 93% dei genitori consideri la dipendenza digitale un problema gravissimo, emerge un dato preoccupante: il 97% non ha mai chiesto aiuto. Solo la metà degli intervistati saprebbe a chi rivolgersi in caso di necessità e solo il 41% si sente supportato dalla scuola.

Una rete per non restare soli

L’obiettivo della Giornata, come sottolineato dal Presidente dell’ASP ISMA Antonio De Napoli, è trasformare questo appuntamento da simbolo a struttura:“Le famiglie sono consapevoli dei rischi ma spesso si sentono sole. Dobbiamo creare percorsi strutturati che uniscano scuola, sanità e realtà associative per offrire ai ragazzi alternative reali di socialità e strumenti di consapevolezza”.

La giornata odierna chiude un tour che ha toccato tutte le province del Lazio (Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo), sancendo la nascita di una rete regionale permanente per l’educazione e la prevenzione, necessaria per affrontare non solo le droghe tradizionali, ma le nuove sfide del comportamento digitale.