L’appuntamento cerchiato in rosso sul calendario è quello del 13 maggio, il giorno della finale di Coppa Italia, ma nel frattempo la Lazio è pronta a rituffarsi in campionato per cercare di conquistare almeno quell’ottavo posto che, al netto del prestigio, eviterebbe alla squadra di Sarri di iniziare la sua stagione a ridosso di Ferragosto entrando in Coppa Italia già dai 32/esimi e consentirebbe di impostare una preparazione estiva più lineare.
A mettersi di traverso nella rincorsa al Bologna di Italiano, la squadra che attualmente si trova all’ottavo posto, però, c’è la Cremonese, bisognosa di punti in ottica salvezza soprattutto dopo la vittoria del Lecce a Pisa; un ostacolo che gli uomini di Sarri dovranno affrontare facendo attenzione a non sacrificare energie importanti in un finale di stagione che li vedrà impegnati contro l’Inter – sia in campionato sia in Coppa -, la Roma e il Pisa. Una coda di stagione, quindi, che può cambiare la visione dell’intera annata, ancora in bilico tra la delusione e il trionfo; con la conquista della Coppa Italia, che vorrebbe dire in un solo colpo assicurarsi l’Europa League e la partecipazione certa alla Supercoppa italiana, ecco che la bilancia penderebbe dalla parte dell’annata da incorniciare.
Al contrario, dovesse fallire l’obiettivo Coppa Italia e chiudere in campionato sotto l’ottavo posto ecco che la stagione potrebbe definirsi decisamente negativa aprendo riflessioni ulteriori su un futuro ancora più incerto. Motivo ulteriore, per Sarri, per scegliere bene gli uomini da mandare in campo contro la Cremonese con Cataldi e Gila, non in perfette condizioni fisiche, che potrebbero essere risparmiati così come Taylor – che in settimana ha avuto qualche linea di febbre – e Marusic, con il montenegrino non ancora al top dopo l’infortunio. Decisioni da prendere e situazioni da analizzare, da parte di Sarri, per una Lazio che, in poche partite, è chiamata a giocarsi il proprio presente ma soprattutto il proprio futuro.