Le iniziative

Legalità, droga e violenza di genere, i carabinieri incontrano gli studenti del “Marconi”

Due giorni di formazione, cento ragazzi in platea,

Legalità, droga e violenza di genere, i carabinieri incontrano gli studenti del “Marconi”

Due giorni di formazione, cento ragazzi in platea, temi che scottano. Nei giorni 29 e 30 aprile, nell’ambito della Giornata dello Studente presso l’Istituto Superiore di Istruzione “G. Marconi” di Colleferro, i Carabinieri della Compagnia di Colleferro, affiancati dai colleghi del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche di Roma, del Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria e dall’Associazione per la Cura delle Dipendenze Patologiche (A.Cu.Di.Pa.), hanno tenuto due conferenze dedicate ai temi della legalità, delle dipendenze e della violenza di genere.

L’iniziativa, fortemente voluta dalla Dirigente Scolastica, dott.ssa Patrizia Fiaschetti, nasce dall’esigenza di offrire ai giovani strumenti concreti per riconoscere e prevenire i rischi del quotidiano: dall’abuso di sostanze alla violenza psicologica, spesso la più silenziosa e sottovalutata.

Il ciclo di incontri si è aperto con l’intervento del Comandante del N.O.R.M. della Compagnia Carabinieri di Colleferro che, insieme a una Emergency Supporter di A.Cu.Di.Pa., ha affrontato il delicato tema delle dipendenze patologiche. Al centro del dibattito, l’uso di droghe e alcool e le pesanti conseguenze penali e amministrative che ne derivano, con un focus particolare sui rischi per i neopatentati.

A rubare la scena, però, è stato Balmudo: un pastore belga di tre anni dal fiuto infallibile. Il cane del Nucleo Cinofili Carabinieri è stato il protagonista di un’esercitazione antidroga all’esterno dell’istituto, un momento che ha letteralmente conquistato studenti e docenti, trasformando la teoria in una dimostrazione pratica indimenticabile.

Il secondo appuntamento ha alzato ulteriormente il livello del confronto. Introdotto dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Colleferro, l’incontro è stato affidato agli specialisti della Sezione Atti Persecutori del Reparto Analisi Criminologiche del RIS di Roma. Gli esperti hanno guidato i ragazzi in un percorso lucido e coraggioso attraverso le dinamiche delle relazioni disfunzionali, gli stereotipi di genere e la gestione dei conflitti.

Grande attenzione è stata dedicata ai cosiddetti “reati spia”: violenza psicologica e sessuale, revenge porn e atti persecutori. Fenomeni in cui i giovani possono trovarsi coinvolti come vittime, autori o testimoni. Proprio su quest’ultimo ruolo è stata ribadita una responsabilità precisa: il dovere di denunciare. “Il primo passo per uscire dal ciclo della violenza è prendere consapevolezza di esserne vittime; il secondo è chiedere aiuto”, è stato il messaggio chiave rivolto alla platea.