Aveva trasformato la propria stanza, in un’abitazione condivisa, in una vera e propria base logistica per lo spaccio di droga, dotata anche di un sistema di videosorveglianza per controllare accessi e movimenti sospetti.
È quanto scoperto dagli agenti del nucleo PolMetro della Polizia alla fermata “Vittorio Emanuele”, dove l’uomo è stato fermato durante un controllo. Addosso aveva alcune pasticche arancioni risultate poi riconducibili alla cosiddetta “yaba”, una sostanza sintetica a base di metanfetamina e caffeina, diffusa nei mercati asiatici e caratterizzata da elevata capacità di dipendenza.
Il ritrovamento ha fatto scattare l’arresto e ha portato a una successiva perquisizione dell’abitazione. All’interno della stanza utilizzata come base operativa sono stati rinvenuti circa 2 kg di stupefacenti, tra pasticche azzurre di metanfetamina e shaboo, oltre a bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.
Nel corso delle perquisizioni sono emerse anche tracce dell’attività di spaccio, in un’agenda, un quaderno e alcuni post-it sarebbero state annotate movimentazioni e rendicontazioni dei proventi. In casa sono stati inoltre trovati circa 13 mila euro in contanti, ritenuti collegati all’attività illecita.