La Giunta regionale ha approvato il Rendiconto generale per il 2025, chiudendo con un avanzo di amministrazione pari a 321,8 milioni di euro. Un risultato che segna un cambio di rotta dopo anni di disavanzi strutturali e certifica il percorso di risanamento avviato dall’amministrazione. Il traguardo è stato raggiunto grazie a una gestione definita rigorosa e programmata, che ha consentito di riequilibrare i conti mantenendo al tempo stesso la qualità dei servizi ai cittadini. Determinante anche la riduzione del debito, sceso di circa 13 miliardi di euro, favorita da recenti disposizioni statali sulle anticipazioni di liquidità. Già nel 2024 erano arrivati segnali positivi, con l’estinzione anticipata di alcuni piani di rientro e nuovi accantonamenti per sanità e passività pregresse.
“Una svolta storica”, commentano il presidente Francesco Rocca e l’assessore al Bilancio Giancarlo Righini, che parlano di una Regione più solida, capace ora di investire senza ricorrere a nuovo indebitamento.
Intanto guarda avanti anche il Programma straordinario per la coesione regionale 2026-2030, da 475 milioni di euro, con prime risorse attivabili già da quest’anno. L’approvazione del rendiconto nei tempi previsti, entro il 30 aprile, conferma inoltre il miglioramento dell’efficienza amministrativa. Per la Regione Lazio si apre così una nuova fase, all’insegna di sviluppo, investimenti e maggiore fiducia nelle istituzioni.