Nei giorni scorsi la Polizia ha arrestato un quarantaquattrenne reatino e un trentaquattrenne originario di Subiaco, accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata durante un servizio serale lungo la strada provinciale Turanense, nelle aree boschive, finalizzato al contrasto del traffico di droga. Una pattuglia della Squadra Mobile ha notato un uomo già arrestato nei mesi scorsi per spaccio di cocaina e ancora sottoposto all’obbligo di firma.
Poco dopo, l’attenzione degli agenti si è concentrata su un furgone di un’impresa privata. I due veicoli si sono incrociati, rallentando, e dopo alcuni segnali con i fari, l’auto ha effettuato una brusca inversione di marcia per raggiungere il mezzo aziendale. Una manovra che ha insospettito gli operatori, i quali hanno deciso di procedere al controllo di entrambi i veicoli.
Gli occupanti hanno mostrato da subito segni di nervosismo, fornendo versioni contrastanti sulla loro presenza in zona. Accompagnati in Questura, sono stati sottoposti a perquisizione personale e dei mezzi.
All’interno del furgone, condotto dal trentaquattrenne, gli agenti hanno rinvenuto, nascosto nel rivestimento del tetto, un involucro contenente 21 grammi di “cocaina rosa”.
Successivi accertamenti sui telefoni cellulari hanno inoltre evidenziato una chat tra i due indagati, con messaggi vocali e la fotografia di una carta PostePay intestata al conducente del furgone. Proprio su quella carta, nel primo pomeriggio, il quarantaquattrenne avrebbe effettuato un bonifico di 900 euro, somma ritenuta verosimilmente collegata al pagamento della sostanza stupefacente.
Entrambi sono stati arrestati in concorso per detenzione ai fini di spaccio di droga.
L’arresto è stato successivamente convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Rieti, che ha disposto gli arresti domiciliari per il quarantaquattrenne e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per il trentaquattrenne.
