Nessuno scrupolo, neanche davanti a persone malate o incapaci di reagire. I Carabinieri di Roma Trastevere, su delega della Procura Capitolina, hanno smantellato una pericolosa banda dedita alle estorsioni e alle truffe ai danni degli anziani. Cinque le ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite tra Napoli, Casoria e Nizza.
L’inchiesta descrive una vera e propria holding del crimine, con ruoli definiti tra promotori, telefonisti e contabili. La base operativa era un centralino nascosto in un seminterrato a Casoria. Da qui partivano le telefonate verso le vittime: il “finto nipote” in difficoltà per un incidente o il “finto carabiniere” pronto a risolvere il problema in cambio di soldi. Una trappola psicologica che convinceva le vittime, tutte ultrasessantacinquenni, ad aprire le porte di casa agli emissari del gruppo. Tredici i casi accertati tra Roma e Livorno in soli sei mesi.
Il bottino è ignobile: circa 100.000 euro tra contanti, gioielli di famiglia e fedi nuziali, spartiti tra i complici una volta rientrati a Napoli. Le indagini, supportate da intercettazioni e telecamere di sorveglianza, hanno permesso di incastrare i responsabili, uno dei quali già detenuto all’estero. Mentre per altri sette indagati inizieranno gli interrogatori, l’operazione mette fine a un incubo per decine di famiglie.
