Entra nel vivo a Roma il processo abbreviato legato all’inchiesta “Erostrato”, che nel 2019 ha smantellato la cosiddetta Mafia viterbese. La Dda ha richiesto condanne pesanti, per un totale di 87 anni di carcere, nei confronti di otto imputati accusati di aver gestito un vasto traffico di cocaina, hashish e marijuana tra la Capitale, il Viterbese e la Sardegna. Tra le richieste spiccano i 20 anni per Riza Muca e i 18 per David Rebeshi. Secondo l’accusa, l’organizzazione — guidata da Ismail Rebeshi — disponeva di basi logistiche, auto e telefoni criptati, continuando a operare e a riscuotere crediti anche dopo gli arresti dei vertici. Oggi la parola passa alle difese per le arringhe finali davanti al Gup.
per il gruppo di Rebeshi
Mafia viterbese e narcotraffico: chiesti 87 anni di carcere
Secondo l'accusa, l'organizzazione — guidata da Ismail Rebeshi — disponeva di basi logistiche, auto e telefoni criptati