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Gattina seviziata a Tor Tre Teste, Rosi ha una nuova casa

Resta invece critica la situazione di Odino, il gatto di Acilia vittima di atroci mutilazioni e ora in attesa di protesi

Gattina seviziata a Tor Tre Teste, Rosi ha una nuova casa

Dopo un mese di sofferenze e cure intensive, la gatta Rosi ha finalmente lasciato il centro veterinario. La felina, vittima di atroci torture e sevizie nel parco di Tor Tre Teste lo scorso marzo, è stata ufficialmente dimessa e ha trovato una nuova famiglia. Ad adottarla è stato un volontario della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, che la accoglierà in una casa fuori Roma per garantirle la convalescenza e l’amore che le è stato brutalmente negato.

Il caso di Rosi ha commosso il mondo, scatenando una gara di solidarietà con richieste di adozione arrivate persino da New York e dalla Francia. Ma mentre per lei inizia una nuova vita, resta altissima la preoccupazione per un altro caso simile: quello di Odino. Il gatto, sottratto al suo giardino ad Acilia, è attualmente ricoverato in gravi condizioni dopo essere stato vittima di torture inaudite. A Odino sono state amputate entrambe le zampe e bruciato un orecchio. Nonostante le terribili mutilazioni, il piccolo felino lotta per la vita sostenuto dai suoi proprietari e dai volontari, in attesa di poter affrontare il lungo percorso per l’applicazione di costose protesi.

L’associazione animalista e le famiglie coinvolte chiedono giustizia: chi ha compiuto gesti così atroci è un soggetto pericoloso. Le indagini proseguono per individuare i responsabili di questa scia di violenza gratuita contro esseri indifesi.