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Vinitaly 2026, Agrocepi: “Il vino italiano cresce ma servono scelte strategiche per il settore”

Il settore guarda ora alle prossime sfide con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti.

Vinitaly 2026, Agrocepi: “Il vino italiano cresce ma servono scelte strategiche per il settore”

Si chiude con un bilancio positivo l’edizione 2026 di Vinitaly, che si conferma una delle principali vetrine internazionali per il settore vitivinicolo. La manifestazione ha messo in evidenza la forza del vino italiano, capace di coniugare qualità, identità territoriale e competitività sui mercati globali.

Accanto ai risultati soddisfacenti, però, arrivano anche le preoccupazioni del settore. Agrocepi Nazionale richiama infatti la necessità di una strategia più strutturata per affrontare le sfide che interessano le imprese vitivinicole, dai costi di produzione alla pressione sui margini fino alla crescente concorrenza internazionale.

«Vinitaly si conferma una piattaforma fondamentale per il nostro sistema produttivo – sottolinea Cristian Vocaturi, vicepresidente vicario nazionale Agrocepi – ma le imprese non possono essere lasciate sole di fronte alle criticità del comparto».

Nel corso della manifestazione è emersa con forza la centralità dell’innovazione e dell’internazionalizzazione come leve di crescita, insieme al legame con i territori e alla valorizzazione delle produzioni di qualità.

Agrocepi ribadisce quindi la necessità di politiche concrete a sostegno del settore, con interventi su accesso ai mercati, promozione e riduzione dei costi. «Serve una direzione chiara – conclude Vocaturi – per garantire competitività e sviluppo al vino italiano».

La manifestazione si chiude così confermando il proprio ruolo di riferimento internazionale, mentre il settore guarda ora alle prossime sfide con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti.