“Oggi avviamo il cantiere dei lavori per la realizzazione di una nuova area fitness qui all’interno di Parco della Resistenza. Sono, al momento, 56 in totale le aree Fitness e 124 le aree ludiche realizzate ex novo o riqualificate in tutta la città: grazie al lavoro di programmazione e progettazione del Dipartimento Tutela Ambientale e ad investimenti per 5 milioni di euro, abbiamo completato la riqualificazione, o realizzazione ex novo, di aree ludiche e fitness in tutti i Municipi” così l’assessora all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi, in occasione della partenza dei lavori per la realizzazione di una nuova area fitness nell’area verde nel Municipio I.
I lavori avviati rientrano in un progetto del Dipartimento capitolino Tutela Ambiente che è incluso in un appalto di manutenzione straordinaria e nuove realizzazioni finanziato con circa 2,3 milioni di euro che l’Amministrazione capitolina ha scelto di destinare alla realizzazione di 24 aree ludiche e fitness in tutta la città. Il progetto per il Parco della resistenza prevede otto attrezzi, tra cui un attrezzo di spinning, una panca e una doppia sbarra.
La realizzazione di questa nuova area fitness è un intervento che rientra in un più ampio piano di riqualificazione del parco che comprende anche la realizzazione di una nuova staccionata in legno per l’area ludica già esistente.
“A questi si aggiunge il progetto di Poste italiane, rispetto al quale si è chiusa la Conferenza dei servizi e stiamo in fase di stipula della sponsorizzazione: un progetto che riguarda la costruzione di una cancellata intorno all’edificio di pregio realizzato su progetto dell’architetto Adalberto Libera e Mario De Renzi tra il 1933 e il 1935. Questo insieme di interventi a Parco della Resistenza è un lavoro portato avanti con la convinzione che queste opere di riqualificazione siano fondamentali per restituire ai quartieri spazi rinnovati, più curati e sicuri e nuovi luoghi di socialità. Perché è negli spazi aperti che possiamo rafforzare ogni giorno i legami e costruire una comunità più giusta e coesa, capace di rimettere davvero al centro le persone e di restituire a tutte e tutti lo stesso diritto al verde di prossimità che è fonte di benessere psicofisico, di salute e di svago” conclude Alfonsi.