Vasta operazione antidroga della Guardia di Finanza di Viterbo che, con oltre 100 militari, ha smantellato un sodalizio criminale dedito allo spaccio tra il viterbese e il litorale romano. L’ordinanza del GIP di Civitavecchia ha portato a 9 misure cautelari, di cui 8 in carcere, per un gruppo composto da cittadini magrebini e italiani che gestiva i traffici dall’area boschiva “Roccaccia”.
L’organizzazione operava come un vero “call center” con base in Toscana: tramite WhatsApp e Telegram venivano forniti prezzi e coordinate ai clienti per il ritiro di cocaina e hashish. Le indagini, durate oltre un anno, hanno documentato 750 episodi di spaccio grazie a 1.600 ore di video-riprese e al monitoraggio di 3.000 conversazioni. Durante le 30 perquisizioni odierne, che hanno portato a un ulteriore arresto in flagranza, sono stati sequestrati ingenti quantitativi di droga e circa 50.000 euro in contanti. Decisivo il ruolo di alcuni fiancheggiatori italiani che fornivano supporto logistico e alloggi ai pusher.