Una donna originaria della Guinea è stata arrestata dalla Polizia di Frontiera all’aeroporto di Fiumicino con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, in relazione all’ingresso irregolare di tre minori.
La donna, residente regolarmente in Francia, era arrivata a Fiumicino da Conakry con scalo a Casablanca. Con lei viaggiavano tre ragazzi di 16, 13 e 7 anni, tutti maschi, presentati ai controlli per l’ingresso in Italia.
Le verifiche
Durante le verifiche documentali sono emersi dubbi sull’autenticità dei visti Schengen presenti sui passaporti dei minori, che risultavano apparentemente rilasciati dall’ambasciata spagnola a Dakar, ma con caratteristiche non conformi agli standard ufficiali. Gli accertamenti successivi hanno confermato che si trattava di documenti falsi.
Il ragazzo maggiore, ascoltato con l’assistenza di un mediatore culturale, ha riferito di essere fratello di uno degli altri minori e ha ricostruito un viaggio iniziato in Guinea, proseguito fino all’Europa con il presunto accompagnamento della donna.
I minori
La sospettata ha dichiarato di essere in possesso di un documento di affidamento dei minori, senza però riuscire a esibirne copia o prova. Anche la compagnia aerea ha escluso l’esistenza di tale documentazione.
Le indagini hanno inoltre evidenziato che, nella prima fase del viaggio, i tre minori sarebbero stati registrati come cittadini comunitari grazie a carte d’identità belghe risultate poi inesistenti o false e successivamente scomparse.
La donna era inoltre in possesso di oltre 9.500 euro in contanti, di cui non ha saputo o voluto giustificare la provenienza. Secondo gli investigatori, si tratterebbe del compenso per l’attività svolta.
La Procura di Civitavecchia ha disposto l’arresto e il sequestro della documentazione irregolare e del denaro. I tre minori sono stati affidati ai servizi sociali del Comune di Fiumicino e collocati in strutture di accoglienza.