La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per cinque persone nell’ambito dell’inchiesta sulla morte della ragazza di 14 anni morta nel 2024 dopo aver mangiato un dolce durante una vacanza nella Capitale.
Secondo l’accusa, la giovane sarebbe stata colpita da uno choc anafilattico provocato da una baklava contenente arachidi, alimento a cui era allergica. La tragedia si è consumata dopo una cena in un locale della zona Gianicolense.
Le accuse
I pm contestano a vario titolo l’omicidio colposo a padre e figlio, titolari del ristorante, al produttore del dolce e a due distributori. Al centro dell’indagine una presunta catena di omissioni nella corretta segnalazione degli allergeni lungo tutta la filiera.
Il dolce, prodotto in Turchia e importato in Italia, riportava in etichetta la presenza di noci ma non delle arachidi, poi riscontrate dalle analisi.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, non sarebbero stati effettuati adeguati controlli né da parte degli importatori né dei distributori. Contestata anche la mancata indicazione degli allergeni nel menù del locale.
La famiglia della vittima aveva riferito di aver segnalato al ristorante l’allergia della ragazza prima dell’ordinazione.
Il giudice dell’udienza preliminare deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio il prossimo 10 giugno.