L'annuncio

La Torre dei Conti è salva, a settembre parte il restauro

Sopralluogo dopo il crollo di novembre. Gualtieri: "Messa in sicurezza entro aprile"

La Torre dei Conti è salva, a settembre parte il restauro

Dopo il crollo parziale dello scorso novembre, la Torre dei Conti, costruzione di epoca medievale a due passi dai Fori imperiali a Roma, è pronta a rinascere. “Abbiamo salvato un monumento”, sancisce il sindaco Roberto Gualtieri durante un sopralluogo ai cantieri di quella torre che fu simbolo del potere papale sotto Innocenzo III e che per la sua maestosità – un tempo era alta 60 metri, oggi circa la metà – impressionò anche Petrarca. “Siamo negli ultimi giorni di un lavoro fantastico”, quello di messa in sicurezza straordinaria, che “si concluderà entro il 20 aprile”, afferma Gualtieri, ancora col giubbetto fosforescente e il caschetto dopo aver ispezionato i lavori ed esser salito con la gru fino in cima alla torre. Ed è solo la prima fase, sottolinea, di un progetto che punta a “rendere finalmente fruibile la torre dei Conti”, con il restauro che partirà a settembre, e per il quale “devo esprimere riconoscenza e gratitudine agli uomini dei vigili del fuoco grazie a cui abbiamo salvato un monumento che altrimenti non si sarebbe potuto salvare. È stato fatto in parallelo un lavoro di messa in sicurezza – ha aggiunto – che ha consentito di restringere gradualmente la zona rossa. Abbiamo fatto rientrare le persone nelle case e abbiamo riconsegnato il centro anziani”.

Ultimata la messa in sicurezza, si passerà ai lavori di consolidamento dell’area, che dovrebbero durare per tutta l’estate, con la torre che resterà sotto sequestro. Da settembre “potrà riprendere il lavoro di restauro originario vero e proprio”, ha aggiunto Gualtieri. Il progetto “per rendere finalmente fruibile e visitabile la Torre dei Conti” era tra quelli finanziati dal Pnrr e aveva ricevuto uno stanziamento di quasi 7 milioni di euro per realizzare, tra le altre cose, un allestimento museale, un centro servizi e una sala conferenze. Obiettivi che da settembre torneranno, sia pur con alcuni adattamenti progettuali necessari tanto che – ammette il sindaco – “non sappiamo di preciso quanto tempo ci vorrà”.

Ma già aver rimesso in sicurezza l’edificio con queste tempistiche è, per il prefetto di Roma Lamberto Giannini, “un risultato eccezionale, perché ogni giorno con le piogge e le intemperie poteva esserci un pericolo”. Sulla scia del metodo Giubileo, per Giannini “si può parlare ormai di metodo Roma, perché abbiamo davanti tante sfide e già questa è stata una prova molto importante”. Come Gualtieri, anche Eros Mannino, capo del corpo nazionale dei vigili del fuoco, non nasconde che il rischio di dire addio alla Torre dei Conti fosse reale: “La struttura – ha spiegato – era molto danneggiata ed era molto importante come massa. Gli interventi realizzati sono stati molteplici, soprattutto per consolidare la struttura nel suo insieme. Così abbiamo potuto salvare il monumento, perché ulteriori sollecitazioni avrebbero portato alla sua perdita”.