A un mese dalla tragedia di via Collatina, emerge la ricostruzione puntuale dello schianto in cui è stata sterminata la famiglia Ardovini. La folle corsa di tre latinos a bordo di una Yaris nera, inseguiti dalla polizia per sei chilometri dopo aver forzato un posto di blocco sulla Prenestina, ha toccato punte di 150 km/h. La dashcam degli agenti e la testimonianza di un automobilista descrivono manovre spericolate e invasioni di corsia contromano, terminate contro la Punto della famiglia di Torre Angela.
Nell’impatto sono morti sul colpo Giovanni Battista e la moglie Patrizia; il figlio Alessio è deceduto poche ore dopo in ospedale per i gravissimi traumi riportati. I tre fuggiaschi, rimasti feriti e subito arrestati per omicidio stradale, avevano trasformato la consolare in un ammasso di lamiere e detriti. Unico superstite del nucleo familiare è l’altro figlio, Danilo, che nella notte del dramma ha dovuto effettuare il riconoscimento dei propri cari.