COMPARTO IN CRISI

Crollo delle vendite di frutti di mare, l’Unci: “C’è allarmismo, la Regione sostenga gli operatori”

Nella nota il presidente di categoria Scognamiglio si rivolge al presidente Rocca e all'assessore Righini

Crollo delle vendite di frutti di mare, l’Unci: “C’è allarmismo, la Regione sostenga gli operatori”

Crollate nel Lazio le vendite di cozze e vongole a causa dei timori per la diffusione di epatite e patologie simili, interviene l’associazione di settore Unci AgroAlimentare, che attraverso una nota del presidente nazionale Gennaro Scognamiglio. “Auspichiamo che il presidente della Regione Francesco Rocca – afferma il presidente nazionale Gennaro Scognamiglio – e l’assessore alla Pesca e alla Sovranità alimentare, Giancarlo Righini, supportino gli operatori colpiti, non solo dall’allarme epatite, ma anche dal caro gasolio che sta mettendo in ginocchio il settore. Non servono soltanto aiuti finanziari, come indicato anche nella Conferenza Stato-Regioni, ma anche campagne di informazione ed educazione alimentare”.

“E bene pertanto ribadire – continua Scognamiglio – che non soltanto la vendita di tali prodotti è consentita, ma che il consumo risulta sicuro rispettando le consuete norme igieniche fondamentali e approvvigionandosi presso rivendite autorizzate, acquistando prodotti etichettati e tracciati.

Si è diffuso un clima di preoccupazione e di immotivato allarmismo, che sta mettendo in ginocchio un settore già fortemente penalizzato, come quello della pesca e dell’acquacoltura”.

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