Un credito d’imposta per le imprese, con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro per il 2026. E una semplificazione amministrativa, con processi burocratici più snelli e agevolazioni fiscali. Sono questi i due punti di svolta della Zona logistica semplificata (Zls) del Lazio, iniziativa presentata oggi nella sede della Giunta regionale e che è pronta a entrare ufficialmente in funzione da domani, con la possibilità di chiedere il credito di imposta. Si tratta di “una leva fondamentale per l’economia del Lazio – ha spiegato il presidente della Regione, Francesco Rocca -. Abbiamo fatto delle scelte per individuare i territori su cui applicare i vantaggi della Zls, non ci sono stati ricorsi e questo rappresenta il risultato del dialogo con i territori”. Per Rocca, inoltre, “è fondamentale la semplificazione burocratica, snellire le pratiche delle imprese e fare in modo che vi sia una risposta il meno possibile complicata da parte degli uffici”.
Anche la vicepresidente e assessora allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, ha posto l’accento sulla semplificazione burocratica: “Il primo aspetto è quello economico, i 100 milioni di credito d’imposta. La finestra per quest’anno parte da domani e si chiude il 30 maggio, quindi ci sono due mesi di tempo per le imprese per fare richiesta direttamente all’agenzia delle entrate. Ma soprattutto c’è l’avvio dello sportello unico: un’impresa che deve fare un investimento potrà accedere a un unico canale per avere un’autorizzazione amministrativa unica. È perciò un atto importantissimo di semplificazione e accelerazione”, ha detto.
La Zls del Lazio interesserà 64 Comuni: 16 in provincia di Roma, 22 a Frosinone, 7 a Rieti, 15 a Latina e 4 a Viterbo. Si va dai capoluoghi di provincia fino ad Amatrice ed Accumoli, i centri colpiti dal sisma nel Reatino; da Tarquinia e Civita Castellana nel Viterbese a Civitavecchia, Cassino e Gaeta, solo per citarne alcuni.
L’assessore alla Programmazione economica Giancarlo Righini ha spiegato i criteri con cui sono stati definiti i territori beneficiari dell’iniziativa: “Ci siamo attenuti alle norme nazionali, secondo cui la superficie su cui si può applicare la Zls non può superare i 5mila e 700 ettari. Gli studi che avevamo ereditato dalla precedente amministrazione prevedevano una superficie di oltre 15mila ettari, quindi è toccato a noi l’ingrato compito di ridimensionare la Zls e di fare delle esclusioni che ci è dispiaciuto fare. Alla fine di un percorso lungo e faticoso, in cui sono stati scongiurati contenziosi amministrativi, abbiamo quindi individuato 64 comuni beneficiari della Zls.
Siamo in dirittura d’arrivo, abbiamo istituito il comitato di indirizzo. Dal primo aprile prenderà il via la Zls nel Lazio”, ha annunciato. Ora il calendario prevede per il 13 aprile un tavolo di lavoro tecnico con le associazioni e le camere di commercio. Poi il 21 aprile ci sarà la prima riunione presieduta dal presidente Rocca. All’evento erano presenti anche i rappresentanti di FederLazio, Confapi, Camera di Commercio di Roma e il direttore generale di Unindustria, Massimiliano Ricci, che ha tracciato le prossime tappe: “Noi abbiamo lavorato tantissimo con la Regione, abbiamo perimetrato tutte le aree industriali del Lazio. Ora partiamo dal credito d’imposta e poi passeremo alle semplificazioni. La Zls semplifica la vita delle imprese, è un altro tassello importante sia per le aziende che già sono nel Lazio sia per chi vuole venire qui a investire”.