“Che qualcosa non tornasse sull’inceneritore lo abbiamo sempre detto e per questo dal 2022 abbiamo depositato ben due esposti alla Corte dei Conti (e un terzo è quasi pronto) per chiedere e approfondire se, al di là del merito, tutte le operazioni fossero regolari anche perché ricordiamoci che si parla sempre di soldi pubblici (ossia nostri). E così, la Procura della Corte dei Conti, dopo aver studiato il dossier, ha aperto una prima indagine chiamando ben 14 tra dirigenti di Roma Capitale e di Ama, la società capitolina che si occupa dei rifiuti, a dare spiegazioni.
Il tema su cui al momento viene acceso il faro riguarda l’acquisto del terreno di Santa Palomba, zona a sud di Roma, su cui dovrebbe sorgere l’impianto: risulterebbe infatti che Ama abbia pagato questo terreno oltre 7 mln di Euro (ricordiamo che anche i soldi di Ama sono soldi pubblici) rispetto ad un valore reale di circa 4 milioni. Ora, senza addentrarmi nei particolari, basti dire che le operazioni di acquisto risultano piuttosto ingarbugliate e hanno visto il contributo di diversi soggetti, tra mediatori, periti ecc. facendo lievitare il costo complessivo di oltre 3 milioni!”. Lo scrive, sui social, l’ex sindaca di Roma, attuale consigliera capitolina M5s, Virginia Raggi.
“Direte: come è possibile? Innanzitutto perché dal 2020 è caduto l’obbligo del parere di congruità da parte dell’Agenzia del Demanio per gli acquisti di immobili effettuati dagli enti pubblici. Poi ricordiamo anche che queste operazioni sono state effettuate grazie ai poteri commissariali riconosciuti al Sindaco in materia di rifiuti – aggiunge Raggi – Direte: che c’entra? Come abbiamo sempre detto, Roma Capitale deve avere uno Statuto Speciale come tutte le altre capitali, ma ciò non può in alcun modo significare la disapplicazione di norme di legge, tanto meno quelle in materia di imparzialità, trasparenza, economicità ed efficienza – sottolinea la pentastellata -. Ora, la nostra contrarietà a questo tipo di impianti è nota, ma senza confondere i piani, qui si parla di rispetto di norme e buona gestione dei conti pubblici: vedremo come andrà a finire!”