INQUINAMENTO

Tevere, in funzione la terza barriera anti-plastica

Il Lazio lancia un messaggio chiaro: il viaggio dei rifiuti verso il Mediterraneo finisce qui

Tevere, in funzione la terza barriera anti-plastica

Roma alza un nuovo argine contro l’invasione della plastica in mare. Siamo a Capo Due Remi, zona Ostia: qui è entrata in funzione la terza barriera “acchiappa-rifiuti” della Regione Lazio. Un tassello fondamentale che chiude il cerchio tra il fiume Aniene e le due sponde del Tevere.  I numeri del primo anno di attività sono un bollettino di guerra ambientale: centoventi tonnellate di rifiuti rimossi. Non parliamo solo di bottigliette: tra le maglie d’acciaio sono finiti scaldabagni, bombole del gas, pneumatici e persino frigoriferi. Il cuore del progetto è il sistema Pelikan: barriere da 40 metri posizionate strategicamente nelle anse del fiume, dove la corrente spinge naturalmente i detriti verso la riva. Ma c’è anche tanta innovazione: droni e sonde parametriche monitorano h24 la salubrità delle acque, trasformando la bonifica in una vera operazione di “Blue Economy”. L’ottanta per cento della plastica in mare arriva dai fiumi. Oggi, con questo terzo sbarramento, il Lazio lancia un messaggio chiaro: il viaggio dei rifiuti verso il Mediterraneo finisce qui.