I DATI ARPA

Rogo in fabbrica, alto livello di diossina nell’aria

Sono stati diffusi i risultati dei campioni analizzati

Rogo in fabbrica, alto livello di diossina nell’aria

Livello di diossina nell’aria sette volte superiore a quello riscontrabile normalmente in un centro urbano. Questo è il dato che sarebbe emerso dal campionamento dell’aria effettuato dall’Arpa nell’area intorno l’ex stabilimento Alta di Bagnoregio, in provincia di Viterbo, bruciato lunedì 23 marzo scorso. La fabbrica, un tempo specializzata nella produzione di oggetti in plastica, ultimamente era stata acquistata da un’altra società che stava effettuando dei lavori per la bonifica dell’amianto e l’istallazione di un impianto fotovoltaico sul tetto del capannone principale. E potrebbero essere partite proprio dal tetto le fiamme che, subito dopo, si sono propagate all’interno della struttura, alimentate da residui di materie plastiche della vecchia produzione e da una grande quantità di abiti usati che, sembrerebbe, fossero stati stoccati lì dentro dalla nuova proprietà.

Dal rogo, tenuto sotto controllo per oltre 24 ore dai vigili del fuoco di Viterbo e Gradoli, si era sprigionata una densa nube nera visibile a vari chilometri di distanza, tanto che il sindaco di Bagnoregio, Luca Profili, quel giorno aveva emesso un’ordinanza che limitava le attività all’aperto, imponeva di tenere le finestre chiuse, e vietava il consumo di verdure a foglia larga coltivate in zona. Nei giorni successivi all’incendio, la Procura di Viterbo ha aperto un fascicolo per l’ipotesi di reato di incendio colposo. Il Pm Flavio Serracchiani ha contestualmente disposto il sequestro dell’area di 2500 metri quadrati che ospita la fabbrica. Intanto, continuano i controlli sulla qualità dell’aria e dell’acqua nella zona di Bagnoregio.