Tre insegne diverse, ma un’unica gestione abusiva. È quanto scoperto dalla Polizia di Stato nel corso di controlli mirati nel settore ricettivo, nella zona della stazione Termini.
Gli accertamenti, condotti dalla Divisione Amministrativa della Questura di Roma, hanno fatto emergere come tre strutture alberghiere, formalmente distinte, fossero in realtà riconducibili allo stesso titolare e gestite come un’unica attività.
Determinante, per chiarire la situazione, il ritrovamento delle chiavi delle camere in una sola reception, elemento che ha permesso agli agenti di ricostruire l’effettiva organizzazione delle strutture.
Dalle verifiche è inoltre emerso che, pur essendo state effettuate le comunicazioni degli ospiti tramite il portale “Alloggiati Web”, queste non sarebbero avvenute nel rispetto delle tempistiche previste dalla normativa.
Alla luce delle irregolarità riscontrate, il Questore di Roma ha disposto la sospensione della licenza per cinque giorni. Il provvedimento è stato notificato dagli stessi agenti della Divisione Amministrativa, che hanno anche apposto i sigilli alle strutture.
