Il focus acceso dalla Questura di Roma sul quartiere Cornelia si è illuminato di nuovo tra Baldo degli Ubaldi, piazza Irnerio, Boccea e piazza dei Giureconsulti.
La regia dei controlli è stata affidata al XIII Distretto Aurelio, che, negli ultimi giorni, avvalendosi della collaborazione delle unità cinofile della Polizia di Stato, della Polizia Stradale, del Reparto Mobile, del Reparto Prevenzione Crimine, oltre che dei militari della Guardia di Finanza e degli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale del XIII Gruppo Aurelio, ha messo in campo servizi mirati dislocati tra i principali assi vari della zona ed i locali che vi insistono.
Etilometri on the road e scrupolosi approfondimenti sulla regolarità amministrativa dei veicoli sono stati i punti saldi dell’attività della Polizia Stradale, le cui pattuglie hanno presidiato le strade del quartiere con posti di controllo finalizzati ad una verifica meticolosa delle vetture in transito.
Uno dei conducenti delle auto sottoposte ad ispezione è stato denunciato a fronte del rifiuto di sottoporsi ad ulteriori accertamenti a seguito dell’esito del narcotest.
L’uomo, risultato positivo all’uso di sostanze stupefacenti, è stato destinatario di una sanzione oltre che della sospensione della patente di guida.
In altre 23 circostanze, invece, sono state contestate violazioni al Codice della strada, in particolare per guida senza titolo ed assenza di copertura assicurativa.
Muovendo da pattugliamenti tesi a prevenire reati predatori a ridosso della fermata metropolitana, i controlli si sono orientati inoltre su una mirata attività di carattere amministrativo sugli esercizi commerciali che insistono nella zona, senza tralasciare il profilo del decoro urbano.
Sul primo fronte, sono 6 le sanzioni amministrative elevate – per un ammontare complessivo di oltre 15mila euro – ai titolari degli esercizi commerciali sottoposti a controllo.
Tra le gravi carenze riscontrate, emergono la mancata esposizione dei prezzi e delle etichette di provenienza dei generi alimentari, mancata tracciabilità degli scontrini, oltre ad irregolarità sotto il profilo della normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.
Impattanti sono stati anche i risultati sul fronte alimentare: oltre 70 chili di alimenti e bevande sono stati sequestrati per la distruzione perché non più idonei al consumo in quanto scaduti o perché esposti in violazione alle norme di igiene e decoro, con contestuale denuncia all’Autorità giudiziaria dei proprietari dei due esercizi commerciali per gravi violazioni nelle modalità di conservazione degli alimenti, ritenuti alterati e potenzialmente pericolosi per i consumatori.
Particolare attenzione è stata poi riservata alle sale scommesse, per una delle quali sono scattate sanzioni connesse alla violazione della normativa vigente che disciplina l’esposizione della cartellonistica delle sostanze alcoliche e delle attività di gioco.
Tra gli avventori identificati in una sala slot lungo la circonvallazione Cornelia, un giovane è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per rifiuto di fornire le proprie generalità e per aver opposto resistenza nei confronti degli agenti intervenuti.
Parallelamente, sotto il profilo del decoro urbano, le operazioni sono state incentrate su una attenta opera di bonifica e sanificazione, condotta con l’ausilio di personale dell’AMA, con particolare riguardo alle aree segnalate per lo stazionamento di persone senza fissa dimora.
L’attività di rimozione di masserizie abbandonate si è estesa da Piazza San Giovanni Battista della Salle alle aree circostanti la fermata metro Battistini.
Su fronte del contrasto al micro spaccio, nei pressi della stazione Cornelia, sono stati sequestrati a carico di ignoti 80 grammi di hashish, nascosti tra i rifiuti a ridosso della stazione metropolitana.
Nel corso dei controlli a ridosso dell’area metropolitana, 4 persone sono state denunciate per interruzione di pubblico servizio e rissa aggravata.
Complessivamente sono state controllate 450 soggetti, 3 dei quali sono risultati irregolari sul territorio nazionale ed accompagnati presso l’Ufficio immigrazione della Questura per gli approfondimenti necessari alla valutazione del loro eventuale rimpatrio nel Paese di origine.