AMBIENTI SOVVERSIVI

Anarchici morti, indagini sulla rete attraverso profili social e siti web

Al vaglio documenti e dispositivi trovati nel covo alla periferia della Capitale

Anarchici morti, indagini sulla rete attraverso profili social e siti web

Blog, piattaforme anarchiche, profili web sono ora al centro dell’attenzione degli investigatori impegnati a ricostruire i contatti e le relazioni di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, deceduti venerdì nel crollo di un casale nel Parco degli Acquedotti a Roma mentre stavano montando un ordigno.

Accanto agli accertamenti volti a chiarire quale fosse il possibile bersaglio e in quale momento sarebbe dovuta scattare l’azione, procede anche un’indagine parallela focalizzata sul web e sui profili riconducibili all’ambiente anarchico.

In questo contesto, gli inquirenti stanno osservando attentamente la rete per raccogliere informazioni utili e individuare eventuali legami con l’operazione in preparazione. Siti, forum e contatti online vengono analizzati per risalire alla catena che potrebbe aver fornito ai due i materiali necessari per costruire l’ordigno.

Ulteriori elementi potrebbero emergere anche dagli oggetti sequestrati durante le perquisizioni effettuate nei giorni scorsi. Tra questi figurano documenti, telefoni e altri dispositivi rinvenuti anche nell’abitazione nella zona di Palmiro Togliatti, alla periferia della Capitale, alla quale i due facevano riferimento.