Una festa per 36 mila, dai campioni keniani agli appassionati amatoriali: e’ una edizione da record quella 2026 della maratona di Roma, dal Colosseo al traguardo del Circo Massimo dove ha vinto ancora il Kenia, con Asbel Rutto tra gli uomini e Pascaline Kibiwot tra le donne, con il primato della corsa. Al traguardo, tra i tanti, anche il cardinale di Algeri, Jean-Paul Vesco, 64 anni, in gara con Athletica Vaticana. “Corro fin da quando sono bambino, per me correre è una gioia, è un modo di stare con Dio”, le sue parole, dopo aver chiuso la gara in 4 ore, 1′ e 44”.
Si preannunciava qualcosa di magico per Roma grazie all’Acea Run Rome The Marathon 2026, che è stata anche la prima tappa del nuovo circuito European Marathon Classics. Alle 8.10 il via del sindaco Roberto Gualtieri, e prima della partenza della staffetta solidale si è ripetuta l’iniziativa «Un minuto di rumore», momento simbolico voluto dalla Fondazione Giulia Cecchettin, in cui gli atleti sono stati invitati a fare rumore per richiamare l’attenzione sul tema della violenza contro le donne e sull’importanza di non restare in silenzio. Poi alle 12 in piazza San Pietro l’Angelus, con Papa Leone XIV che ha rilanciato il suo appello alla pace: “Possa lo sport tracciare sentieri di pace, di inclusione sociale e di spiritualità”.
La gara maschile è stata combattuta fino al 30esimo chilometro quando i keniani Henry Tukor Kichana e Asbel Rutto insieme all’etiope Lencho Tesfaye Anbesa hanno impresso un cambio ritmo che ha fatto selezione. Il terzetto si è trasformato in un duo che ha portato avanti una battaglia all’ultimo metro: è stato Rutto ad avere la meglio in 2h06:32, bissando la vittoria del 2024 con la quale aveva anche firmato il primato di gara oggi sfumato di pochissimi secondi. “Ho preparato bene questa gara. Sono venuto qui per vincere, per difendere la mia vittoria di due anni fa, questo era il mio obiettivo principale”.
Gara femminile più definita con la keniana Pascaline Kibiwot che ha preso l’iniziativa dopo il 25esimo chilometro per andare a condurre una cavalcata che con costanza l’ha portata a conquistare gli onori della cronaca. Vittoria con primato personale e di gara grazie al crono di 2h22:44, che migliora di 8 secondi il precedente record femminile di gara. “La gara è andata bene, non mi aspettavo di vincere e ne sono felicissima. È la mia prima volta qui, il percorso è molto bello e sono molto soddisfatta perché ho anche migliorato il mio primato personale”, ha commentato la vincitrice.
Per l’Italia Luca Parisi, della Lazio Atletica Leggera, ha chiuso in 17esima posizione in 2h22:45, secondo Roberto Patuzzo (DK Runners) in 2h27:13 e terzo Marco Filippi (KM Sport) in 2h27:27. La compagine rosa è capitanata da Sara Carnicelli (Athletica Vaticana) che ha chiuso la sua prova in 2h40:29, seguita da Rosita Rubeca (GS Filippide) in 2h46:13 e Sarah Giomi (Atl. Castello) in 2h49:41.
“Nessuna maratona al mondo vanta un percorso simile, con la partenza al Colosseo e l’arrivo al Circo Massimo. E’ stata una scommessa vinta considerando che quattro anni fa gli iscritti erano solo 8 mila”, il commento di Alessandro Onorato, assessore a grandi eventi e sport di Roma. “Grazie ai 36.000 runner che hanno scelto di correre la maratona a Roma e a chi ha partecipato alle altre manifestazioni, Fun Run e Staffetta – ha sottolineato Alessandro Giacomini, managing director di Infront Italy – la città ha accolto famiglie e turisti che, secondo uno studio dell’Università Sapienza creano un indotto economico di 120 milioni di euro”. Appuntamento al 2027.