L'INIZIATIVA DI ROMA CAPITALE

“Vivi Cinema Young”, bilancio positivo

I carnet potranno essere utilizzati nelle 29 sale aderenti, presenti su tutto il territorio di Roma, fino al 31 agosto

“Vivi Cinema Young”, bilancio positivo

“Sono già a quota 1.200 i biglietti utilizzati nell’ambito di Vivi Cinema Young, l’iniziativa promossa da Roma Capitale attraverso l’Ufficio di Scopo Politiche Giovanili, in collaborazione con ANEC Lazio e vivispettacolo.it. Un primo importante risultato dell’iniziativa che mette a disposizione dei giovani tra i 18 e i 35 anni un carnet di 3 ingressi al cinema al prezzo speciale di 7,50 euro. E’ una grande soddisfazione per questo progetto che abbiamo voluto sperimentare per la prima volta per rendere la cultura più accessibile, più vicina ai giovani, sostenendo le sale e il Cinema”, dichiara Lorenzo Marinone, delegato del Sindaco Gualtieri per le Politiche Giovanili e presidente della Commissione Bilancio di Roma.

“Siamo felici che i giovani abbiano accolto con favore questa proposta che aumenta le opportunità anche durante la settimana. È esattamente quello che volevamo: un’offerta accessibile che trasformi la sala cinematografica in una abitudine e non in un’eccezione. A loro va un ringraziamento speciale, perché dimostrano interesse e amore per il cinema e la cultura” continua Marinone.

I carnet potranno essere utilizzati nelle 29 sale aderenti, presenti su tutto il territorio di Roma, fino al 31 agosto.

“Questo risultato racconta una città che si muove e che ha a cuore i suoi spazi culturali. I cinema sono una ricchezza per Roma, vanno sostenuti, le sale vanno salvaguardate, come tutta l’industria cinematografica. Un lavoro che stanno portando avanti con grande impegno l’amministrazione Gualtieri, l’assessore alla Cultura, l’Assemblea.

Ringraziamo Anec Lazio per la collaborazione. La risposta di questi primi mesi da parte giovani a Vivi Cinema Young è un bel segnale del percorso avviato per rendere la cultura accessibile a tutti. Percorso che desideriamo proseguire e rinnovare” conclude Marinone.