A dieci anni dal sisma che ha devastato Amatrice, il sito della Scuola Alberghiera, cuore pulsante della tradizione culinaria del paese, resta una ferita aperta. L’area, oggi abbandonata, è una testimonianza silenziosa di una ricostruzione che non decolla, nonostante l’importanza dell’istituto come ambasciatore dell’Amatriciana nel mondo.
La visita delle autorità
Recentemente, il Presidente della Regione e le autorità locali hanno visitato l’ospedale Grifoni, ma l’incontro si è trasformato nell’ennesimo tentativo di eludere il vero problema: la ricostruzione della scuola. Il cantiere dell’Istituto Alberghiero, situato di fronte al Municipio, è un segnale evidente di immobilismo. L’Amministrazione comunale, come spesso accade, non ha fatto altro che rimpallare le responsabilità, senza adottare una posizione chiara e risolutiva.
I fondi disponibili
Nonostante i fondi della ricostruzione, che comprendono quasi 900.000€ derivanti dalle generose donazioni dei cittadini giapponesi, la ricostruzione della scuola è ancora in stallo. Da un decennio, gli studenti sono costretti a studiare anche a Rieti, sradicandosi dal proprio contesto e privandosi della possibilità di essere parte integrante della ricostruzione sociale ed economica di Amatrice.
Una proposta concreta
Visto il continuo ritardo nella ricostruzione, si propone di valutare l’eventualità di ospitare l’Istituto Alberghiero presso le strutture del “Don Minozzi – Casa Futuro” non appena completate, con la consegna prevista per il 2027. Un’opportunità per porre fine all’esilio degli studenti e restituire loro una scuola nel proprio territorio.
Le priorità per il futuro
Amatrice ha bisogno di risposte concrete. Il futuro degli studenti e la possibilità di creare nuovi posti di lavoro dipendono dalla ricostruzione della Scuola Alberghiera. È ora di passare dalle parole ai fatti.

