Esquilino e Colle Oppio setacciati nel corso di controlli della Polizia di Stato, con un bilancio di circa 1800 identificati e di 6 arresti per reati che gravitano dallo spaccio, alla rapina, fino alla resistenza ed alle lesioni a pubblico ufficiale.
Nel mirino degli agenti del Commissariato di P.S. Esquilino è finita anche una struttura ricettiva, per il cui titolare è scattata la cessazione dell’attività.
All’interno della area verde del Colle Oppio è finito in manette un cittadino originario del Mali, già inottemperante all’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale, che era stato attenzionato dalle Forze dell’ordine a fronte di ripetute segnalazioni sul comportamento aggressivo manifestato da quest’ultimo nei confronti dei frequentatori del parco. L’uomo, fermato per un ordinario controllo dagli agenti, ha opposto subito resistenza ai poliziotti, scagliandosi contro di loro con calci e pugni. All’interno della borsa a tracolla che portava con sé, nascondeva un coltello ed un paio di forbici. È ora gravemente indiziato dei reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Il campo di azione dei controlli si è poi spostato tra il mercato rionale e Piazza Vittorio Emanuele, dove sono finiti in manette tre pusher, traditi da il loro andirivieni sospetto e dalla reazione immediata di cambiare direzione o svoltare nelle vie limitrofe non appena incrociato lo sguardo degli agenti.
Bloccati e trovati in possesso di dosi di crack e cocaina, oltre a banconote di piccolo e medio taglio verosimilmente riconducibili al loro “giro” di droga, sono ora gravemente indiziati del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Nella stessa area è stato intercettato un trentottenne nigeriano, gravato da una misura restrittiva in carcere per pregressi reati che gravitano dallo spaccio, alla resistenza, fino alla tentata evasione. L’uomo è stato associato in un istituto di pena dagli stessi agenti del Commissariato di P.S. Esquilino, che lo hanno sorpreso mentre si aggirava indisturbato per strada.
L’ultimo arresto è scattato in via Filippo Turati, dove una pattuglia del medesimo Commissariato ha bloccato in flagranza un venticinquenne di origini extracomunitarie, che aveva appena rapinato un uomo. Per una banconota di 20 euro, aveva strattonato la vittima, fino ad afferrarla per il collo dietro la minaccia di corrispondergli il denaro che aveva al seguito. Gli agenti lo hanno sorpreso mentre saliva su un autobus nel tentativo di guadagnarsi la fuga. È ora gravemente indiziato del reato di rapina.
Il target del dispositivo, coordinato dal dirigente del Commissariato di P.S. Esquilino, è stato orientato anche alle verifiche presso esercizi commerciali e strutture ricettive.
Complessivamente sono state elevate 4 sanzioni amministrative, mentre sono scattati i sigilli per il titolare di un albergo abusivo sito in via In Selci.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, la struttura era completamente abusiva. L’attività, infatti, era stata avviata dal titolare in assenza della preventiva presentazione della SCIA ed era organizzata per accogliere ospiti “fantasma” a discapito della loro tracciabilità con il sistema “Alloggiati web”.
Gli elementi documentati dagli agenti, cui si aggiungono le gravi carenze riscontrate sotto il profilo igienico-sanitario e securitario, hanno determinato l’emissione da parte del Questore di Roma di un provvedimento ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S. che ne impone la cessazione immediata.
L’albergo, dunque, resterà chiuso definitivamente.
L’intero quadrante Esquilino–Colle Oppio si conferma un asse strategico nelle pianificazioni della Questura, nel solco delle linee condivise in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con l’obiettivo di restituire vivibilità ai residenti e sicurezza a chi ogni giorno attraversa una delle aree più complesse e frequentate della Capitale.