“È un’indagine e non un giudizio, ma se i fatti su cui la Procura della Repubblica di Roma sta indagando, su segnalazione del Capo del dipartimento della giustizia minorile, avvalendosi del nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria, fossero confermati, non solo ci troveremmo di fronte alla commissione di reati indegni della funzione pubblica cui gli accusati sono chiamati, ma avremmo una terribile spiegazione del clima di degrado, conflittualità e tensione permanente che si palpa con mano nell’istituto penale per minori di Casal del marmo da qualche anno a questa parte”.
Così il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, sulle notizie pubblicate da vari quotidiani, concernenti gli sviluppi relativi alle inchieste sull’Istituto penale per i minorenni di Roma ‘Casal del Marmo’