A Roma un uomo di 49 anni è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di omicidio preterintenzionale ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile, all’origine della vicenda ci sarebbe un debito di circa 80 mila euro contratto dalla vittima, un uomo dedito al gioco, che avrebbe restituito solo una parte della somma.
I fatti
Le indagini, coordinate dalla Procura e avviate nel luglio del 2025 subito dopo i fatti, hanno accertato che il prestito era stato concesso con bonifici dal conto dell’indagato, sulla base di un accordo fiduciario.
La vittima avrebbe però simulato alcuni pagamenti da circa 5 mila euro, revocando poi i bonifici.
La situazione è degenerata nell’estate del 2025, quando il creditore si sarebbe presentato a casa del debitore per pretendere la restituzione di circa 60 mila euro ancora dovuti. Durante il confronto l’uomo avrebbe minacciato e aggredito la vittima, colpendola anche con una pistola softair.
Nel tentativo di sfuggire alle violenze, la vittima avrebbe raggiunto il terrazzo dell’abitazione per poi lanciarsi nel vuoto, morendo dopo l’impatto al suolo.
Gli accertamenti balistici della Polizia Scientifica hanno confermato che alcuni pallini della pistola softair sono stati esplosi proprio mentre l’uomo cercava di raggiungere il terrazzo.
Alla luce degli elementi raccolti, il Gip del Tribunale di Roma ha disposto per il quarantanovenne gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.