STRASBURGO

Iran: Procaccini (FdI), “L’Ue deve governare le conseguenze economiche della guerra che sta già pesando”. VIDEO

"La chiave di volta della stabilità economica e politica è la sovranità energetica"

Iran: Procaccini (FdI), “L’Ue deve governare le conseguenze economiche della guerra che sta già pesando”. VIDEO

“L’autorevolezza esterna della UE è l’unica garanzia per la sua stabilità interna. Il sostegno al popolo ucraino è giusto che rimanga il baricentro della nostra postura internazionale. Perché la resistenza di Kiev è l’argine che protegge l’idea europea, i suoi valori antichi e moderni. L’Iran non è Europa, lo sappiamo, eppure negli uomini e nelle donne, nei giovani che osservano il cielo di Teheran con un misto speranza e comprensibile paura, c’è lo stesso anelito di libertà”. “Credo che l’Unione degli Stati Europei debba orientarsi con lucidità e pragmatismo in base all’evoluzione della crisi in Medio Oriente. Credo che non possa far mancare la propria concreta solidarietà a Cipro. Credo che l’Unione debba anche governare con decisione le conseguenze economiche che stanno già pesando su tutti gli Stati membri.
Lo ha affermato l’Europarlamentare di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini, co-presidente del Gruppo dei Conservatori al Parlamento europeo, intervenendo alla plenaria di Strasburgo.

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Energia

La tassa rappresentata dai crediti ETS era già discutibile quando fu voluta allora dagli ambientalisti radicali. Non rivederla oggi sarebbe un errore drammatico. Non rivederla oggi sarebbe un errore drammatico. Ieri abbiamo sentito il Commissario all’Energia presentare una proposta che in linea generale apprezziamo, ma che evidentemente arriva in ritardo e che rischia di rimanere sulla carta se non saremo subito consequenziali, trasformandola in realtà. La chiave di volta della stabilità economica e politica è la sovranità energetica. Cioè la nostra capacità di produrre energia da tutte le fonti disponibili, fossili e rinnovabili, con tutte le tecnologie disponibili, nucleare compreso. Se continueremo a dipendere da altri, per quanto riguarda l’energia e le materie prime critiche, non saremo liberi, nè prosperi, né sicuri”.