Case, auto di lusso e borse griffate, da Chanel a Christian Dior passando per Louis Vuitton. Ammonta a oltre mezzo milione di euro il patrimonio sequestrato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma a Emanuele Selva, uno dei narcos romani che per gli inquirenti lavorava per conto dei boss della droga Giuseppe Molisso e Leandro Bennato.

Il provvedimento, ai sensi della normativa antimafia, è stato emesso dal Tribunale Ordinario di Roma – Sezione Penale specializzata in Misure di Prevenzione, su proposta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia. L’attività nasce dagli accertamenti mirati patrimoniali svolti nell’ambito dell’articolata attività di indagine che a marzo dello scorso anno ha smantellato un cartello della droga strutturato nell’area metropolitana di Roma. Allora gli stessi Carabinieri di via In Selci avevano eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 22 persone.

Destinatario del provvedimento anche Emanuele Selva, riuscito a sfuggire alla cattura e attualmente latitante. L’inchiesta aveva portato alla luce una rete del narcotraffico, guidata da Molisso e Bennato, che riforniva le piazze dello spaccio romano, da Tor Bella Monaca al Quarticciolo, dal Quadraro a Cinecittà, da Privamavalle a Casalotti, con un volume d’affari di decine di milioni di euro al mese. 
Le accurate verifiche condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno permesso di delineare un solido quadro indiziario circa la sua pericolosità sociale, fondata su numerosi precedenti penali specifici. Parallelamente, l’analisi dei flussi finanziari ha evidenziato una netta sproporzione tra la capacità reddituale dichiarata dall’uomo e l’ingente patrimonio accumulato, ritenuto frutto del reinvestimento di profitti illeciti. Tra i beni ora sequestrati ci sono immobili nel comune di Monte Compatri, auto anche di lusso e moto, conti correnti e ben 42 borse delle griffe più esclusive.
