PROCESSO A MALAGA

Compagna uccisa in Spagna, Marco Romeo nega la premeditazione

NETTUNO: A breve l'uomo dovrà rispondere anche di un secondo femminicidio, quello di Sebora Gagani scomparsa nel 2019

Compagna uccisa in Spagna, Marco Romeo nega la premeditazione
Marco Romeo, l’italiano di 48 anni accusato di omicidio premeditato e maltrattamenti nei confronti della sua compagna Paula, il 17 maggio 2023 a Torremolinos (Malaga), durante l’udienza al processo cominciato oggi a Malaga ha sostenuto di aver agito per legittima difesa, negando la premeditazione di uccidere la donna di 28 anni, madre di tre figli, uno dei quali nato dalla relazione con l’uomo originario di Nettuno.
Nel suo atto d’accusa, il pubblico ministero ha ricostruito gli ultimi giorni prima dell’omicidio per provare la premeditazione. Romeo non avrebbe accettato la fine del rapporto e il fatto che Paula stesse iniziando una nuova relazione. Il 10 maggio 2023, Marco Romeo avrebbe sottratto un coltello da cucina, con la lama lunga oltra 31 centimetri, dal ristorante dove lavorava.
Il 17 maggio, l’imputato avrebbe attirato Paula nel loro appartamento, nel quartiere La Carihuela di Torremolinos, con il pretesto di lasciare la casa. Quando la giovane è entrata, sarebbe stata colpita con 14 coltellate ed altre due alla schiena – delle quali una mortale – mentre tentava di fuggire.
   Dopo l’omicidio, l’uomo si sarebbe cambiato, lavato e avrebbe tentato la fuga, prima di essere fermato da una pattuglia della polizia locale, mentre tentava di forzare una porta all’interno di un complesso residenziale.
La famiglia della vittima, costituitasi parte civile attraverso l’avvocato Guillermo Smerdou, sostiene la tesi della Procura, che, oltre a una condanna a 28 anni di carcere, chiede un risarcimento dei danni per 700mila euro, assieme alla revoca della patria potestà sul figlio nato dalla relazione con la vittima. Con gli altri due figli di Paula, il minore è attualmente sotto tutela dei servizi sociali dell’Andalusia.

Un secondo processo

 Romeo dovrà affrontare parallelamente un altro processo per l’omicidio della precedente compagna, Sobori Gagani, scomparsa nel 2014 e il cui cadavere è stato ritrovato 9 anni dopo, a seguito delle dichiarazioni spontanee dell’imputato, che avrebbe poi ritrattato in sede giudiziaria. Il processo, davanti a una giuria popolare, proseguirà nei prossimi giorni con l’ascolto dei testimoni e degli investigatori.