Roma si colloca al 37° posto nell’Indice del clima elaborato dal Il Sole 24 Ore, rientrando così tra le prime quaranta città capoluogo italiane per qualità del clima. La graduatoria si basa su 15 indicatori meteorologici che misurano parametri con un impatto diretto sulla vita quotidiana — tra cui temperature, ondate di calore, umidità e condizioni di comfort climatico — utilizzando i dati rilevati nel periodo 2015-2025. L’indice mira a fotografare il livello di benessere climatico offerto dalle diverse città italiane nel corso dell’ultimo decennio.
Dalla fotografia si evince che in Italia la temperatura media annua e’ aumentata di 1,8 C. A riscaldarsi in modo più marcato e’ il Nord dove il termometro e’ salito in media di 2,3 gradi in questi 15 anni mentre nei capoluoghi del Centro Italia e’ stato di 1,9 C, in quelli del Mezzogiorno di 1,3 C. sono state 17 le ondate di calore, 14 picchi di caldo estremo e 80 notti tropicali. Piogge concentrate in pochi eventi estremi. Periodi siccitosi al 12. Tra le grandi città, i risultati mostrano una netta divisione. Alcuni capoluoghi si collocano nella parte alta della classifica: Bari guida la graduatoria, seguita da città come Trieste (8ª), Venezia (15ª), Napoli (24ª), Reggio Calabria, Cagliari (33ª) e appunto Roma (37ª). Al contrario, altri grandi centri urbani si trovano nella seconda metà della graduatoria, come Milano (71ª), Bologna (72ª), Firenze (78ª) e Torino (90ª). In chiusura c’è la città di Carbonia (Sud Sardegna), tra le più colpite dai picchi di caldo estremo, dall’indice di calore e dall’umidità relativa. Il capoluogo sardo è preceduto da Terni, Belluno e Caserta.