Sale la tensione nella capitale. In meno di tre ore quattro allarmi bomba, tutti falsi, hanno messo in ginocchio il centro storico. Evacuazioni, strade chiuse, deviazioni del traffico e l’intervento degli artificieri hanno bloccato alcune delle zone più nevralgiche della città. Il primo episodio si è verificato intorno alle 13.30 quando viene segnalato a piazza Venezia vicino al Vittoriano, un bagaglio sospetto. L’allarme è rientrato dopo gli accertamenti della polizia, trattandosi di un bagaglio lasciato incustodito.
Il secondo si è verificato attorno alle 15 a largo Chigi, a pochi passi dalla sede del governo. La dinamica si dimostra la medesima: una valigia abbandonata. La strada, prima chiusa al traffico per le operazioni di verifica degli artificieri, è stata riaperta. Il terzo episodio è avvenuto dopo le 16:30 presso la sede di Fratelli d’Italia in via della Scrofa e la redazione del Secolo d’Italia. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato e gli artificieri, che hanno evacuato il personale e avviato gli interventi di controllo e bonifica della struttura. La bonifica ha poi dato esito negativo.
Infine, un’ora dopo, alle 17, sono stati evacuati gli uffici di Palazzo Grazioli, dove è presente anche la sede dell’Associazione della stampa estera: anche in questo caso l’esito è negativo. L’allarme di quest’ultimo era arrivato in concomitanza con quello della sede di Fd’I in via della Scrofa. Secondo quanto si apprende, non si esclude che entrambi gli allarmi siano stati dati dalla stessa persona, data la vicinanza temporale tra le due segnalazioni. Si tratta però di ipotesi al vaglio degli investigatori.