LA SENTENZA

Per tre anni a Rebibbia in meno di tre metri quadri, 10.000 euro di euro di risarcimento al detenuto

La CGIL Roma Centro Ovest Litoranea contesta l'articolo 3 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo

Per tre anni a Rebibbia in meno di tre metri quadri, 10.000 euro di euro di risarcimento al detenuto

Il Tribunale Ordinario di Roma, con sentenza pubblicata il 20 febbraio 2026, ha condannato il Ministero della Giustizia al pagamento di 9.480 euro, oltre interessi e spese legali, in favore di un detenuto per avere  scontato 1.185 giorni di detenzione a Rebibbia, in uno spazio inferiore al minimo vitale di tre metri quadrati. Notizia che arriva dalla Camera del Lavoro CGIL Roma Centro Ovest Litoranea, che parla di : “Condizioni non conformi ai parametri previsti dall’art. 3 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo”.

La nota

“Il sig. D.,  che durante la detenzione ha svolto attività lavorativa all’interno del carcere, si era rivolto allo sportello UVL (Ufficio Vertenze Legali) CGIL di Ostia inizialmente per tutelare i propri diritti retributivi. Accolto, ascoltato e preso in carico nella sua interezza come persona, è stato accompagnato dagli avvocati della CGIL in tutto il percorso giudiziario fino alla sentenza definitiva.
Questa vicenda dimostra, ancora una volta, che la CGIL è al fianco delle persone sempre, anche nelle situazioni più difficili e marginali. La tutela individuale non è un servizio accessorio: è una funzione centrale del sindacato confederale. La dignità del lavoro e della persona non si sospende mai”.