Senza cibo da ore, forse giorni. E poi una pressione violenta al collo, tale da comprimere gli organi vitali e provocare un edema cerebrale fatale. È il drammatico quadro ricostruito dai tre medici legali incaricati dalla Procura sull’autopsia di Andromeda Ford, la bimba di undici mesi, trovata morta insieme alla madre a Villa Pamphili. Un duplice omicidio che vede imputato il padre e marito delle due, Francis Kaufmann.
La morte della piccola
La morte della piccola sarebbe avvenuta tra le 24 e le 35 ore prima del ritrovamento, nel pomeriggio del 7 giugno scorso. Sul capo anche segni di traumi contusivi, elementi che rafforzano l’ipotesi di un’aggressione brutale.
Strangolamento anche per la madre
Uno scenario diverso, ma altrettanto inquietante, riguarda la madre, Anastasia Trofimova. Il suo corpo, in avanzato stato di decomposizione, presentava escoriazioni alle gambe compatibili con un trascinamento quando era ancora in vita. Anche per lei si parla di strangolamento, escludendo qualsiasi causa naturale. La morte sarebbe avvenuta almeno tre giorni prima del ritrovamento.
Gli accertamenti
Le indagini hanno circoscritto l’arco temporale tra il 3 e il 5 giugno. Gli esami tossicologici hanno rilevato un tasso alcolemico non elevato, ma sufficiente – secondo gli inquirenti – a ridurre la capacità di difesa della donna. In aula era presente l’imputato, Francis Kaufmann. La Corte d’Assise non ha ancora sciolto la riserva sulla sua capacità di partecipare al processo, dopo l’istanza presentata dal legale difensore dell’uomo.